I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Legnago, assieme a quelli delle stazioni di Cerea e di Sanguinetto, hanno individuato due appartamenti situati, rispettivamente, nei territori di Cerea e Sanguinetto, sistematicamente messi a disposizione da parte di alcuni soggetti del posto a favore di cittadini di nazionalità peruviana e colombiana per l’esercizio della prostituzione. Le investigazioni hanno portato al deferimento alla Procura della Repubblica di Verona, che ha coordinato le indagini, di una coppia, rispettivamente di 59 e 47 anni, unitamente a un terzo complice 54enne, tutti residenti nella provincia veronese, perché gravemente indiziati di “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso”.
L’operazione trae origine da una prolungata ed efficace attività di investigazione, durante la quale i militari hanno condotto mirati servizi di osservazione, integrati da una capillare attività di audizione della clientela. Nel pomeriggio del 9 aprile., i Carabinieri hanno, quindi, dato corso a delle operazioni di perquisizione personale e domiciliare delegate dall’Autorità giudiziaria scaligera negli immobili individuati, durante le quali è stato rinvenuto e posto sotto sequestro abbondante materiale probatorio direttamente connesso all’illecita attività di meretricio, anche di natura informatica, nonché la somma contante di 13.830 euro, ritenuta diretto provento dell’attività di prostituzione. I due immobili sono stati posti sotto sequestro preventivo, sottratti così alla disponibilità degli indagati e all’uso illecito riscontrato.






