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23 Maggio 2024
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Sicurezza, lettera aperta dei Vigili del fuoco: «Mancano uomini e sedi»

«Nel Veronese siamo in carenza di organico e di sedi». Lo denunciano per l’ennesima volta, oggi, i Vigili del Fuoco di Verona con una lettera aperta alla stampa ed alle istituzioni.

«Abbiamo più volte segnalato che il dispositivo di soccorso della Provincia di Verona soffre, sia rispetto alle rimanenti province del Veneto sia rispetto alle province d’Italia con una densità abitativa ed una estensione territoriale pari o inferiore, di una grave carenza d’organico che influisce sui tempi di intervento e la risposta ai bisogni dei cittadini», scrivono Luca Cipriani – Andrea Residori – Marco Calvanese – Marco Matera – Davide Tagliavini della Fp-Cgil e del Coordinamento Vigili del Fuoco di Verona.

«In questi giorni, tale sofferenza si è acuita anche a causa delle assenze di personale operativo legate all’applicazione del Green Pass nei luoghi di lavoro e agli indispensabili corsi di formazione professionale svolti ai vari livelli (nazionale, regionale e provinciale). Le poche, insufficienti, sedi distaccate (3 rispetto ad una media di 6) con l’organico al minimo e la sede centrale, pressoché costantemente ridotta a 15 unità per molti giorni, e senza una reale prospettiva di miglioramento della situazione per le prossime settimane, obbligano la scrivente Organizzazione Sindacale a manifestare il malessere del personale operativo – continua la lettera -. A nostro parere, per gli attuali standard della provincia scaligera, il numero minimo per la sede Centrale dovrebbe attestarsi sulle 18 unità, rammentando che la pianta organica, già sottodimensionata, dovrebbe essere di 31/33 unità per turno e con dei minimi di 20/22 unità. Mentre ribadiamo la necessità, per garantire tempi utili di intervento, di muovere tutti assieme perché si realizzi un progetto di prossimità che preveda di arrivare, in tempi brevi, all’apertura di due distaccamenti permanenti, a servizio dell’area del Villafranchese e della Valpolicella».

«Per questo, siamo a chiedere alle Istituzioni un’assunzione di responsabilità e una reale presa in carico delle difficoltà che, giorno e notte, vivono i professionisti del soccorso operanti nella realtà veronese – concludono i vigili del fuoco -. Una richiesta, la nostra, mirata a garantire una risposta sia agli eccessivi carichi di lavoro delle poche squadre presenti sia alla sicurezza dei cittadini».

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