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14 Aprile 2024
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Sicurezza sul lavoro, da Oppeano a Bovolone aziende sospese e multate per cavi di tensione scoperti, lavoratori in nero, mancanza protezioni

I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Verona, nell’ambito delle attività finalizzate a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso, al controllo della regolare occupazione dei lavoratori ed alla verifica del rispetto della normativa relativa alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, ha intensificato i controlli nell’ultimo periodo.

L’esito del controllo svolto in Oppeano presso un’azienda di serramenti, ha consentito di individuare inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro quali la presenza di cavi di tensione scoperti e pertanto l’assenza di protezione dei contatti diretti ed indiretti di corrente elettrica, veniva inoltre constatato che alcune delle attrezzature di lavoro presenti erano prive delle previste protezioni. Per le violazioni riscontrate veniva adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di sicurezza.

Le attività di controllo sono proseguite presso un Bar in Isola della Scala, dove è stata accertata la mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione, violazione che ha portato all’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Nel corso di altro controllo veniva riscontrato presso un centro massaggi in Bovolone la presenza di 2 lavoratrici “in nero”, risultate irregolari sul territorio nazionale, accertata anche l’assenza di presidi medici all’interno della struttura.

Analoga situazione riscontrata in una macelleria in Cologna Veneta ove veniva accertata la presenza di un lavoratore “in nero” privo di permesso di soggiorno.

I controlli sono proseguiti nel settore dell’edilizia dove sono state ispezionate presso un cantiere in Cologna Veneta, 2 aziende, in cui si riscontrava che i lavoratori operavano senza l’utilizzo dei caschetti di protezione nonostante la presenza dei datori di lavoro in loco che venivano sanzionati in merito all’omessa vigilanza per l’utilizzo dei D.P.I da parte dei dipendenti.

Complessivamente sono state irrogate ammende e sanzioni per oltre 70.000 euro. I titolari delle aziende ispezionate sono stati deferiti, ognuno per la parte di competenza, per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per l’impiego di lavoratori privi di permesso di soggiorno. Sono stati applicati complessivamente 4 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale di cui due per lavoro nero per l’impiego di personale senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (per 3 lavoratori) e due per gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

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