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20 Giugno 2024
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Soave, convegno “Il Presepe attraverso i Personaggi” nel Duomo di San Lorenzo

Dalla collaborazione tra assessorato alla cultura del Comune di Soave, la Parrocchia di Soave e l’associazione Pro Loco di Soave, nasce l’idea di celebrare i 15 anni della rassegna “Soave, il Paese dei Presepi” con un convegno, “il Presepe attraverso i Personaggi”, dedicato alla tradizione presepiale soavese alla luce delle esperienze veronesi, venete e, più in generale italiane.

Il convegno si terrà nel Duomo di San Lorenzo, a Soave, il 22 dicembre alle 16. Relatore d’eccezione sarà il Vescovo Emerito di Carpi, monsignor Francesco Cavina, che proporrà una breve riflessione sulla Lettera Apostolica del Santo Padre, Papa Francesco “Admirabile Signum – Il Mirabile Segno”, con cui il Pontefice spiega le motivazioni di un richiamo al Presepe in un testo ufficiale della Chiesa, che viene definito “mirabile segno …, così caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia”.

L’intento è quello di sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze. Proprio come accade a Soave durante la rassegna “Soave, il Paese dei Presepi”. Il Papa inoltre in alcuni passaggi del testo, nel sottolineare l’etimologia latina della parola: “praesepium”, cioè mangiatoia, ricorda il presepe vivente voluto da San Francesco a Greccio nel Natale del 1223, che, con la semplicità di quel segno, realizzò una grande opera di evangelizzazione. Il legame con la tradizione francescana trova memoria in Soave nella Chiesa di San Giorgio De’ Servi in Borgo Covergnino edificata probabilmente alla metà del secolo XIII, e ufficiata, inizialmente, dai Padri Francescani. Dietro l’altare maggiore, vi è, infatti, una statua lignea della Vergine seduta con il Bimbo sulle ginocchia oggetto di particolare venerazione.

A seguire lo storico professor Gianni Storari, attraverso ricordi di infanzia, ricostruirà l’incanto e lo stupore della tradizione presepiale delle famiglie soavesi. Da queste tradizioni popolari prenderà il via la ricostruzione storica della rappresentazione del Presepe a partire da quello di Greccio di cui ricorrono quest’anno gli 800 anni dalla prima riproduzione. All’interno di questa ricostruzione uno spazio particolare viene riservato alle figure dei personaggi del Presepe: ognuna ha il suo specifico significato, la propria storia con una precisa funzione catechetica. In epoca antica, infatti, essendo la gente analfabeta, molto spesso le vicende dei Santi, i miracoli, la predicazione di Gesù, i vari insegnamenti dovevano essere rappresentati negli affreschi e nelle facciate delle chiese con bassorilievi, e anche il Presepio ha assolto nel tempo a questo scopo.

In chiusura dell’incontro è prevista l’intervento dell’attore teatrale veronese Giovanni Vit con testi e poesie della tradizione natalizia veronese, anche di Berto Barbarani.

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