Venticinque anni di rosari, messe, pellegrinaggi e carità silenziosa. Il Gruppo di Preghiera di Padre Pio di Soave festeggia il traguardo del quarto di secolo dalla sua fondazione, avvenuta nel 2001 per volontà di Silvana Fornaro, che ancora oggi lo guida con la stessa devozione.
Silvana ha avuto la fortuna di conoscere Padre Pio ancora da giovane e dal quel momento la sua vita è rimasta legata al Santo delle stimate. Da quel incontro è nata l’idea del Gruppo: una presenza di preghiera aperta a tutti, senza distinzioni, sempre nello stile di semplicità, umiltà e attenzione al prossimo che Padre Pio ha insegnato.
I festeggiamenti per i 25 anni si sono aperti mercoledì 24 giugno con la recita comunitaria del Santo Rosario, a cui è seguita la messa celebrata nel Duomo di Soave da don Alfonso Trettene, responsabile diocesano dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio. Una liturgia in piena sintonia con la parrocchia, come lo è sempre stato il Gruppo in questi 25 anni: fedele alle direttive generali dell’Opera e in comunione con la vita parrocchiale soavese.
Attualmente il Gruppo si ritrova una volta al mese per la recita del Rosario e la celebrazione della santa Messa. Nel corso degli anni i membri hanno compiuto vari pellegrinaggi nelle terre del Santo, a Pietrelcina e a San Giovanni Rotondo, momenti forti di spiritualità e fraternità. Oggi partecipano anche agli incontri locali di preghiera a livello provinciale e regionale, mantenendo vivo il legame con la grande famiglia dei devoti a Padre Pio.
«La preghiera di Padre Pio non è chiusa tra quattro mura – racconta Silvana Fornaro –. È una porta aperta. In 25 anni abbiamo visto passare generazioni diverse, ma lo stile è rimasto uno solo: stare davanti al Signore con il cuore di Padre Pio, per consolare, intercedere e servire».






