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25 Luglio 2024
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Soave, il sindaco Pressi sui ristori per i danni del maltempo: «Preoccupato dal silenzio del Governo»

È passato un mese dalla notte tra il 16 e il 17 maggio durante la quale gran parte del territorio della regione Veneto è stato sferzato dal maltempo. Le abbondanti precipitazioni, che in alcuni punti della provincia di Verona hanno raggiunto i 200 mm in quattro ore, hanno causato danni e allagamenti in molte località.  Tra queste, nell’Est Veronese, il comune più colpito è stato certamente Soave.

Nel territorio della perla dell’Est Veronese, infatti, si sono registrate 11 frane mentre il conto delle case colpite dagli allagamenti supera le 170 unità. In alcuni quartieri l’acqua ha invaso solamente i garage e i piani seminterrati, mentre danni più severi si sono registrati nelle zone Cengelle, Poggio e S. Matteo, dove l’acqua ha allagato i piani terra delle abitazioni lasciando le famiglie senza i propri mobili ed elettrodomestici, e con rilevanti danneggiamenti alle murature e ai rivestimenti interni alle case. Non trascurabile, inoltre, il numero dei veicoli messi fuori uso dell’ingresso dell’acqua nelle parti meccaniche.

La problematica non ha risparmiato nemmeno le attività produttive, con danni milionari ad una rinomata cantina che ha la propria sede operativa nel quartiere San Matteo.  Ovviamente, i cittadini di Soave si sono da subito rimboccati le maniche, liberando gli spazi invasi dall’acqua e dal fango e, grazie all’assistenza messa disposizione dal Comune, avviando allo smaltimento tutti i beni danneggiati.

Se la fase emergenziale è alle spalle, ancora estremamente attuali sono i danni economici causati dalle piogge eccezionali. Il conto, come evidenzia il sindaco di Soave Matteo Pressi, è certamente rilevante: «Per il solo patrimonio pubblico – precisa il primo cittadino – la conta dei danni sfiora i 700.000 euro, per quello privato, secondo una prima stima approssimativa siamo ben oltre il milione».

In questo quadro, tutta via, ad un mese dagli eventi non si hanno notizie circa la volontà del governo di stanziare fondi in favore degli enti locali e delle famiglie colpite. Per questo, il sindaco di Soave, si è rivolto direttamente con una lettera al ministro per la Protezione civile Sebastiano Musumeci, titolare della delega al superamento delle emergenze di carattere meteorico.

«Sono molto preoccupato dal silenzio calcolato su quanto accaduto nella nostra zona – precisa Pressi – poiché molte famiglie non hanno la possibilità, se non indebitandosi, di sistemare le proprie case. Ancora più preoccupante e la mancanza di risorse per gli enti locali. Senza un sostanziale aiuto da parte del governo non potremo realizzare le opere cruciali per mettere in sicurezza il territorio, con il risultato di poterci ritrovare in futuro gestire situazioni simili a quelli che si sono registrate un mese».

Un appello al governo, quello sollevato dal primo cittadino di Soave, attraverso il quale si chiedono anche procedure accelerate, sul modello della gestione commissariale, per l’esecuzione delle opere collegate alla sicurezza idraulica del territorio.

Non manca, infine, un cenno di amarezza da parte del sindaco, secondo il quale «si parla molto del problema dei campi Flegrei, certamente importante, mentre noi siamo ignoranti. Non chiedo che si ignorino i problemi degli altri per dare la precedenza noi, ma semplicemente parità di trattamento», conclude Pressi.

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