La scuola finisce ma la cultura del dono continua grazie all’Avis di Soave che quest’anno ha dato avvio al progetto “Il sangue prezioso come l’acqua” al Grest parrocchiale.
Dopo il successo del “Progetto Scuola” promosso da Avis Veneto, che ha coinvolto circa 800 studenti tra elementari, medie e superiori dell’Istituto Comprensivo di Soave e dell’Istituto Dal Cero di San Bonifacio, l’associazione lporta dunque la sensibilizzazione al dono anche nell’estate dei ragazzi.
Modalità e temi diversi, ma un unico filo conduttore: cittadinanza attiva, solidarietà e responsabilità verso la comunità. Concetti che ora arrivano al Grest parrocchiale con il progetto “Il sangue prezioso come l’acqua”. L’obbiettivo è duplice: accendere l’attenzione sull’ambiente partendo dall’acqua, bene prezioso come il sangue, e far capire ai ragazzi (circa 400) che ogni scelta quotidiana è atto di cura. rispetto per l’ambiente e attenzione al prossimo nascono dallo stesso gesto: la scelta personale, libera e responsabile.
«Il fine di questi progetti non è solo sensibilizzare all’altruismo e all’attenzione al prossimo -sottolinea il presidente Avis Soave, Luciano Ambrosini –. Vogliamo creare una cultura di sensibilità al benessere generale della comunità e dell’ambiente. È un “dono “che tutti dobbiamo preservare e trasmettere. Se i ragazzi capiscono questo oggi, domani saranno donatori e cittadini consapevoli».
Coinvolti nel progetto il Comune di Soave, le dirigenti e insegnanti dell’Istituto Comprensivo di Soave e dell’Istituto Dal Cero di San Bonifacio, la Banca Credito Cooperativo Vicentino Pojana Maggiore e Acque Veronesi (per la fornitura di 400 borracce e un erogatore di acqua per le tre settimane del Grest).






