Un etto di hashish, dosi già pronte e il materiale per confezionarle. È quanto hanno rinvenuto ieri, 16 aprile, i Carabinieri della Stazione di Sommacampagna nella camera da letto di un 20enne del posto, arrestato perché gravemente indiziato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari hanno dato corso ad un “decreto di perquisizione personale, locale e informatica” emesso dall’Autorità Giudiziaria scaligera nei riguardi di del giovane. Al momento del controllo, i Carabinieri sono stati accolti in casa dai genitori del 20enne, i quali, una volta appresi i motivi della loro presenza, li hanno accompagnati senza esitazione nella camera del figlio che, proprio in quell’istante, tentava disperatamente di disfarsi della sostanza, gettando diversi involucri dalla finestra della stanza verso il cortile sottostante. Il materiale è stato però recuperato dai militari. Le operazioni di perquisizione hanno, complessivamente, portato i Carabinieri a rinvenire, occultati tra la camera da letto e gli ulteriori locali della dimora in uso al 20enne, un bottino consistente: un panetto dal peso di 100 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, 12 grammi della stessa sostanza, già suddivisi in 6 dosi pronte per la vendita, materiale vario destinato al confezionamento della droga, un telefono cellulare considerato di interesse per lo sviluppo delle indagini e la somma in contanti di € 2.405,00 ritenuta il provento diretto dell’illecita attività.
Il tutto è, quindi, stato sottoposto a sequestro, mentre il giovane, informata la Procura della Repubblica di Verona, è stato tratto in arresto perché gravemente indiziato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e, concluse le formalità di rito, trattenuto presso la sua abitazione in regime di “arresti domiciliari”, in attesa del rito direttissimo. Nella mattinata odierna, su disposizione della predetta A.G., l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza al giugno 2026, applicando all’uomo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G.






