La Regione Vento ha detto sì alla realizzazione di una discarica di smaltimento di car fluff (lo scarto non metallico che rimane dopo la rottamazione e la triturazione delle auto, formato da plastica, gomma e tessuti) a Pontepossero di Sorgà. Un progetto che è sul tavolo dal 2023 e contro cui ha espresso parere negativo in Conferenza dei Servizi la Provincia di Verona. Non solo, in questi tre anni sia il Comune di Sorgà che amministrazioni limitrofe, associazioni di agricoltori e comunità locali si erano espresse contro il progetto dell’impianto, presentato dalla ditta Rmi di Castelnuovo del Garda.
L’ok è arrivato nella Conferenza di servizi che si è tenuta il 23 luglio, dopo che si era reso necessario un rinvio per permettere all’Avvocatura regionale di esprimersi sulla applicabilità al caso della discarica di Sorgà della legge sulle discariche di confine, votata il 13 maggio dal Consiglio regionale.
«L’autorizzazione alla discarica di Sorgà risale al 2023 – ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Elisa Venturini – e la sentenza del TAR del 2025 la conferma indicando la necessità di un approfondimento tecnico su un aspetto specifico, approfondimento che è stato realizzato. Di conseguenza, la legge approvata in consiglio regionale con cui sono state sospese le discariche di Villafranca Veronese e Valeggio sul Mincio non può essere applicata a Sorgà, perché siamo di fronte a un procedimento già concluso, secondo una valutazione legale».
Di tutt’altro avviso la consigliera regionale del Pd, Anna Maria Bigon: «Quello che si è consumato con la decisione sulla discarica di Sorgà è un corto circuito istituzionale inaccettabile. Com’è possibile approvare in Consiglio regionale una legge sulle discariche di confine per poi dichiararla subito inapplicabile? Non possiamo accettare che ci si trinceri dietro cavilli legali per lavarsi le mani di un’opera fortemente impattante e contestata fin dal primo giorno dai cittadini — prosegue la consigliera —. Sorgà e la Pianura Veronese non sono territori di serie B. Non è ammissibile voltare le spalle a un’intera comunità e arrendersi a una scelta sbagliata».
Bigon ribadisce quindi le pesanti criticità del sito: «L’area individuata è legata a una produzione agricola d’eccellenza. Posizionare un impianto del genere in un contesto simile è una scelta priva di visione e di rispetto per l’economia locale. L’impatto ambientale rischia di compromettere il delicato equilibrio idrogeologico di un territorio fragile, con ripercussioni sulla salute pubblica che non possono essere liquidate con una semplice verifica tecnica. Oltre al deprezzamento degli immobili e delle aziende agricole, la viabilità andrà in tilt sotto il peso dei mezzi pesanti. I cittadini subiranno tutti i disagi senza alcuna garanzia».
Sulla stessa linea il segretario provinciale del Pd, Franco Bonfante: «Il Partito Democratico della Provincia di Verona esprime fermo e netto dissenso nei confronti del via libera concesso dalla Conferenza di Servizi alla realizzazione della discarica di Car Fluff a Ca’ Morta di Pontepossero, nel comune di Sorgà, e annuncia che porterà avanti in tutte le sedi possibili la battaglia a difesa del territorio e della comunità. Riteniamo del tutto inaccettabile che si sia scelto di ignorare i gravissimi rischi di contaminazione legati alla presenza di una falda freatica superficiale, situata a pochissima distanza dal piano di campagna: una criticità idrogeologica fondamentale che aveva opportunamente ispirato la decisione della sentenza del TAR a inizio 2025. La difesa dell’ambiente, dell’acqua e della salute dei cittadini non può essere sacrificata. Riteniamo inqualificabile l’atteggiamento della sindaca di Sorgà, che con un “parere non ostativo” ha nei fatti voltato le spalle alla propria comunità, smentendo le posizioni prese in passato. Ringraziamo chi, come la Provincia di Verona, ha espresso con coerenza l’unico voto contrario in Conferenza di Servizi».
«Prendiamo atto e rispettiamo il parere dell’Ufficio Legale della Regione in merito alla non applicabilità della Legge regionale – ha dichiarato Paola Bedoni, sindaco di Sorgà –. Manterremo in ogni caso la nostra posizione e vigileremo affinché vengano rigorosamente rispettate tutte le prescrizioni e le richieste da noi avanzate, con particolare attenzione alle criticità relative alla viabilità».
Esulta la ditta che con un comunicato fa sapere: «RMI prende atto della decisione della Regione Veneto in merito all’istanza di rinnovazione del procedimento dalla stessa presentata in ordine al progetto di Sorgà. RMI conferma inoltre il proprio impegno a mantenere un dialogo aperto con il territorio e con le istituzioni, attraverso iniziative di trasparenza, opere a beneficio della comunità e un costante aggiornamento circa il progetto. L’azienda conferma sin d’ora la disponibilità alla realizzazione della nuova viabilità di accesso al sito e a ogni tipo di dialogo e confronto con il territorio; a organizzare incontri, visite all’impianto e a pubblicare informazioni e approfondimenti delle attività condotte sul proprio sito aziendale».
Nella foto, la zona dove dovrebbe sorgere la discarica di car fluff






