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8 Dicembre 2022
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Tosi mette Venturi all’Agsm e trasforma la sua Fondazione in partito

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Tosi mette Venturi all’Agsm e trasforma la Fondazione “Ricostruiamo” in partito

Tosi va all’attacco. Il sindaco di Verona ha rotto gli indugi e oggi con due mosse ha lanciato il suo assalto alla politica nazionale, veneta e veronese. Il primo passaggio è stata la decisione sul futuro presidente della più grande municipalizzata di Verona, l’Agsm (colosso dell’energia elettrica e gas che opera in circa 4 mila Comuni, con 1525 dipendenti e un fatturato 2014 di 797 milioni di euro), dove fino ad oggi stava il segretario provinciale del Carroccio, Paolo Paternoster. Su quella poltrona Tosi (il Comune controlla Agsm al 100%) ha annunciato che nei prossimi giorni, fatti i passaggi istituzionali, andrà Fabio Venturi, da sempre suo braccio destro e coordinatore della Fondazione tosiana “Ricostruiamo il Paese”.

La seconda mossa riguarda proprio la fondazione che nelle prossime settimane diverrà partito. L’ha comunicato “alla Renzi” lo stesso sindaco di Verona con un tweet: «Scegli il nome del nostro nuovo movimento! Rispondi al sondaggio che invieremo a breve attraverso la newsletter di ricostruiamoilpaese.it».

Parte così, quindi, sia il grande risiko delle poltrone veronesi dove la Lega Nord fino ad oggi comandava guidando il Comune capoluogo, sia la partita politica nazionale, che per Tosi però passa prima di tutto dal Veneto. In ballo, oltre alla ridefinizione della giunta dalla quale il primo cittadino scaligero ha “cacciato” il leghista Enrico Corsi già il lunedì dopo le elezioni, e dove c’è da sostituire il vicesindaco Stefano Casali eletto in consiglio regionale; ci sono le altre municipalizzate: dall’Agec, che gestisce gli edifici comunali all’Amia, che si occupa di igiene ambientale, fino all’Atv, l’Azienda dei trasporti veronese (dove però cambi non dovrebbero essercene visto che è retta dal tosiano Massimo Bettarello).

Immediate le reazioni del mondo politico con il Partito Democratico veronese che per bocca dei consiglieri comunali Michele Bertucco ed Elisa La Paglia accusa: «Mettere il proprio delfino a capo della più importante delle partecipate comunali non è esattamente una scelta in linea con l’apertura al mercato sbandierata appena qualche giorno fa dai vertici di Agsm stessa. Significa, al contrario, continuare ad usare le aziende pubbliche come camera di compensazione di equilibri politici infischiandosene di competenze e capacità tecniche».

Per non parlare di Michele Croce di “Verona Pulita”: «Siamo semplicemente di fronte alla conferma di un metodo, che con Tosi ha trovato la sua massima espressione. Sei un politico e non hai un lavoro od un incarico? Il tuo sindaco-amico te lo trova. Prima nell’Autostrada Brescia-Padova (Venturi aveva ricevuto nel 2014 un incarico di consulente della società autostradale), dove il tuo sindaco-amico è presidente, ora in Agsm».

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