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6 Febbraio 2023
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Tragedia di Rimini: 4 morti veronesi, una è il notaio Alessia Fabbri

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Alessia Fabbri, 38 anni, notaio, di Verona, è per ora l’unica vittima accertata della tragedia avvenuta ieri a Rimini davanti al porto. L’identità delle altre tre vittime, alle 9 di questa mattina, non era ancora stata comunicata dalla Capitaneria di Porto di Rimini che, nella notte, ha recuperato i corpi di tutti e quattro in dispersi. Due, invece, le persone ferite gravemente e ricoverate all’ospedale di Rimini: il fidanzato di Alessia, Luca Nicolis, direttore del ristorante “Bottega del Vino” di Verona, e, ma anche qui non c’è la conferma dalle autorità, il padre di Alessia, Alessandro Fabbri, 65 anni, di Verona, cardiologo all’ospedale di Vicenza.

Gli altri tre componenti della barca, tutti veronesi, erano Enrico Martinelli, 69 anni, pensionato, di Villafranca, ed il medico Carlo Calvelli, di Bussolengo. Del sesto disperso in mare ancora non è chiara l’identità.

La coppia, il padre di lei ed altri tre amici, tutti veronesi e tutti con patente della Scuola di nautica di Bussolengo ieri si sono schiantati con la barca a vela sugli scogli davanti al porto di Rimini. I sei erano partiti, stando alle prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti romagnoli, ancora lunedì mattina da Monfalcone dove avevano la barca a vela in ormeggio, un 12 metri di nome “Di Più”. Da qui si sono diretti, e questo è sicuro, il giorno di Pasquetta a Marina di Ravenna, costeggiando l’Adriatico. L’obiettivo era poi continuare fino a Trapani, ma ieri, alla volta di Rimini, il tempo che stava più peggiorando ha convinto i sei a cercare l’approdo. Anche perché sembra abbiano avuto anche dei problemi al motore della barca. Qualcosa, di sicuro, è andato storto durante la manovra di attracco al porto turistico, difeso all’esterno da un muraglione di scogli. Proprio contro uno di questi è finita per naufragare la barca a vela, all’altezza del Rock Island, intorno alle 16,45.

Immediatamente dalla Capitaneria di Porto sono scattate le operazioni di soccorso, anche perché pare che dalla barca fosse stato comunque lanciato un segnale di difficoltà. Si sono mobilitati i militari della Capitaneria di Porto con una motovedetta, insieme ai sommozzatori Vigili del Fuoco ed al personale del 118 con tre ambulanze e l’auto col medico a bordo. Subito, gli uomini della Marina sono riusciti a estrarre dalla barca semicapovolta uno dei sei occupanti, Luca Nicolis, mentre un secondo naufrago, pare Alessandro Fabbri, è stato tratto in salvo in mare. Nicolis avrebbe cercato disperatamente di trattenere nella barca la compagna Alessia che però gli è statta strappata da un’onda improvvisa.

E poco dopo, i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno trovato nello specchio d’acqua davanti alla spiaggia libera il corpo senza vita di un terzo componente dell’equipaggio della barca a vela. Sarebbe, appunto, la povera Alessia. Nella notte le ricerche, effettuate anche con anche l’elicottero del 115 dei Vigili del Fuoco di Rimini, hanno portato al recupero delle salme degli altri tre dispersi.

All’origine dell’incidente presumibilmente le avverse condizioni atmosferiche, con mare molto mosso e raffiche di vento dai quadranti nord-orientali, con punte nel primo pomeriggio anche di 75 chilometri orari. Tanto che la Protezione Civile aveva diramato un’allerta meteo dalle 18 di mercoledì alle 8 di giovedì per “vento e stato del mare”.

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