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4 Dicembre 2021
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Trasporti, la Cgil sui problemi di Atv per l’obbligo Green Pass: «Una scusa per non pagare straordinari»

«Fino a ieri l’Azienda trasporti Verona ha utilizzato in modo massiccio lo straordinario coprendo spesso i servizi con doppi turni e saltati riposi, poi improvvisamente da oggi, 15 ottobre, con l’entrata in vigore del Green Pass, si riducono non solo i turni, ma attenzione, anche i turni straordinari. Sembra quasi che Atv addossi la mancanza di tutto il servizio per la mancanza di autisti muniti di certificazione verde e allo stesso tempo approfittando di ciò, riduce gli straordinari agli autisti disponibili, creando di fatto un notevole risparmio aziendale a discapito dell’utenza».

L’accusa arriva da Raffaello Fasoli, della Filt Cgil Verona, che commenta così la di ieri pomeriggio, giovedì 14 ottobre, di Atv che comunicava la soppressione di 400 corse causa mancanza autisti dotati di apposito Green Pass.

«Da circa tre anni tutte le organizzazioni sindacali. stanno lamentando la grave mancanza di personale, sia a livello locale che nazionale. Attualmente, infatti, gli autisti professionali con tutti i requisiti necessari per l’inquadramento nel Tpl sono sempre più rari. Inoltre, il contratto base nazionale e successivamente quello aziendale non sono appetibili: a fronte di un investimento personale di circa 5.000 euro per le patenti D/D+E/CQC si parte con una retribuzione di 1.150 euro con tutta la responsabilità e le difficoltà attuali – spiega Fasoli -. Aggiungiamo non di meno la ‘fuga di autisti’ che viste le condizioni economiche optano per altri lavori meglio retribuiti».

«Dall’inizio del servizio invernale e dall’inizio delle scuole, il 13 settembre scorso, per sopperire a questo continuo calare di forza lavoro e con l’incremento delle corse richieste per rispettare il limite dell’80% di capienza massima, Atv ha avuto a disposizione una disponibilità da parte dei suoi dipendenti ben oltre il dovuto con straordinari e mancati o spostati riposi. Questo fino al giorno 14 ottobre – ricorda il sindacalista -. Nei giorni precedenti (12 ottobre) con una riunione aziendale venivano specificate, come giustamente doveva essere, le modalità di accesso al lavoro come richiesto dalla normativa vigente, ovvero con l’obbligo di Green Pass. E il direttore generale, Stefano Zaninelli, comunicava ai sindacati ed ai dirigenti la situazione aziendale, riferendo, in particolar modo, che se fino a circa 20 autisti assenti Atv, tramite le riserve e straordinari, sarebbe riuscita ad evadere il servizio, con più defezioni avrebbe avuto difficoltà».

«Ora la considerazione che nasce spontanea è la seguente: Fino ai giorni precedenti ATV ha utilizzato in modo massiccio lo straordinario coprendo spesso i servizi con doppi turni e saltati riposi che ovviamente vanno a scapito del recupero psicofisico del lavoratore, poi improvvisamente dal giorno 15 ottobre, con l’entrata in vigore del Green Pass, si riducono non solo i turni, ma attenzione, anche i turni straordinari – conclude Fasoli -. Sembra quasi che Atv addossi la mancanza di tutto il servizio per la mancanza di autisti muniti di certificazione verde e allo stesso tempo approfittando di ciò, riduce gli straordinari agli autisti disponibili creando di fatto un notevole risparmio aziendale a discapito dell’utenza.

Atv in questo modo ne esce pulita incolpando in tutto e per tutto gli autisti non in regola per il mancato servizio e non la continua emorragia di autisti che sta colpendo tutto il settore a causa di retribuzioni assolutamente inadeguate».

 

 

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