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25 Febbraio 2024
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Truffa degli chalet in Trentino: tra le vittime molti veronesi

Trentino Chalet

I carabinieri del Comando provinciale di Verona, su indicazione dei colleghi della Compagnia di Cavalese, stanno contattando e raccogliendo in questi giorni molte denunce da parte di cittadini veronesi che risultano tra i truffati nell’inchiesta su appartamenti, stanze o chalet postati in inserzioni su internet nei più importanti motori di ricerca, social o siti specifici, ma effettivamente non esistenti, non disponibili o non di proprietà dell’inserzionista.

Un’attività di indagine da parte dei carabinieri della stazione di Canazei, nella val di Fassa, che ha portato a deferire all’Autorità giudiziaria un cittadino italiano originario del Piemonte, per truffa. Il denunciato si aggiunge agli altri 13 già indagati nel mese di maggio 2015 e gennaio 2016, per la stessa tipologia di reati.

Il “modus operandi” rimane sempre lo stesso: vengono offerti chalet, appartamenti o stanze in affitto a basso prezzo in tutta la valle di Fiemme e Fassa, ma anche in val Rendena o nelle dolomiti bellunesi, gli alloggi sono prenotabili con un versamento di una piccola caparra, nell’ordine di poche centinaia di euro, su di un numero di conto, in realtà attestato su una carta prepagata. Una volta effettuato il versamento i truffatori diventavano irraggiungibili.

La cosa peggiore, per alcune famiglie è stata quella di accorgersene, in loco, una volta raggiunta la tanto attesa meta delle vacanze. Con la necessità poi di dover trovare, spesso, una sistemazione, non sempre disponibile per trascorrere la notte.  A tal proposito proprio il Comando dei carabinieri di Cavalese, consiglia a tutti di diffidare da offerte troppo vantaggiose, soprattutto nei periodi di altissima stagione e di verificare sempre l’esistenza e la disponibilità dell’immobile su siti convenzionali quali quelli degli uffici delle Aziende provinciali turistiche presenti nei vari Comuni di valle.

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