9.1 C
Verona
3 Dicembre 2022
Economia In evidenza ultimaora

Un 2019 da record per Agsm con i ricavi che per la prima volta superano 1 miliardo di euro. Il presidente Finocchiaro: «Più forti nel patto con Aim e A2a»

È un bilancio record quello approvato ieri dal consiglio di amministrazione di Agsm Verona SpA, la holding che controlla tutte le società del Gruppo Agsm. Per la prima volta nella sua storia, nel 2019 il Gruppo Agsm ha superato quota 1 miliardo di euro di ricavi, per un totale del valore della produzione pari a 1,15 miliardi di euro.

La crescita rispetto al 2018, quando i ricavi erano stati pari a 876 milioni, è del +23%. A crescere, rispetto al 2018, è stato anche il margine operativo lordo, che è passato da 87 a 98 milioni, e l’utile netto, cresciuto da 16 a 29 milioni. L’incidenza percentuale di quest’ultimo sul totale dei ricavi, è cresciuta dal 2 al 3%. Parallelamente all’aumento dei ricavi, anche l’organico è cresciuto, con un saldo positivo tra gli ultimi due esercizi di 89 unità (da 1.358 a 1.447 dipendenti).

«Questi risultati ci consentono di affrontare nelle migliori condizioni il percorso avviato con Aim Vicenza e A2A, che procede secondo le tempistiche previste, con l’obiettivo di assicurare un ulteriore rafforzamento industriale dell’intero Gruppo all’interno di uno scenario di mercato destinato a conoscere dei profondi cambiamenti nel medio e lungo periodo. Quella di Agsm è stata una crescita ancora più significativa perché ha carattere prettamente industriale, e non è legata alle variazioni di costi delle fonti di energia intermediate», ha affermato il presidente del consiglio di amministrazione, Daniele Finocchiaro.

Complessivamente, tutte le aree di business in cui è attivo il Gruppo hanno contributo alla crescita del fatturato. Tra queste, di particolare rilievo la performance che riguarda i volumi di energia elettrica venduti, passati, sempre tra 2018 e 2019, da 2 a 3,6 TWh. Stabili, invece, quelli del gas, a quota 300 milioni di metri cubi. In termini più generali, la base clienti del Gruppo è cresciuta fino ad arrivare a 487mila punti di fornitura rispetto ai 429mila del 2018.

Complessivamente la produzione di energia (proveniente per il 28% da fonti rinnovabili) contribuisce al 31% del Margine Operativo Lordo del Gruppo, la Distribuzione di Energia Elettrica e Gas per un ulteriore 31%, la vendita per il 27% e l’Ambiente per il 7%. Il risultato del settore Ambiente è positivo per 1 milione € e in miglioramento di 4 milioni rispetto al 2018, esercizio nel quale era stata registrata una perdita industriale di 3 milioni.

Il Gruppo ha inoltre proseguito il proprio percorso di sviluppo in altri business, come quello dell’efficienza energetica pubblica, che ha portato alla gestione dell’illuminazione in 14 comuni del veronese con progetti di riqualificazione degli impianti che consentiranno un risparmio a regime per gli enti pubblici intorno al 50-60% rispetto ai consumi attuali.

 

Condividi con:

Articoli Correlati

Verona, lutto nel mondo agricolo e sindacale per la scomparsa di Laura Ferrin

massimo

Rinnovabili, Borchia (Lega): «Pericolo dipendenza tecnologica da Cina, ora creare filiera fotovoltaico in Europa»

massimo

Verona, camionista muore in un incidente tra Tir sulla strada dell’Alpo

massimo

Primo Giornale in distribuzione nel Basso Veronese, sempre scaricabile e sfogliabile

mirco

Morte di Rebellin, il ricordo di Zaia: «Il ciclismo veneto perde una figura storica, esempio di atleta e di uomo»

massimo

Tragedia nel ciclismo: Davide Rebellin travolto e ucciso da un Tir mentre si allena in bicicletta

massimo