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29 Settembre 2022
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Val d’Alpone, tanti cittadini, studenti e giovani alla camminata “Sentieri di Libertà” per ricordare i valori della Resistenza

La lunga fila dei partecipanti all’evento
“Sentieri di Libertà”

C’era anche una rappresentanza di oltre quaranta studenti e docenti dell’Istituto superiore Isiss Dal Cero di S. Bonifacio, assieme a tanti cittadini e giovani, domenica 20 ottobre, alla camminata “ Sentieri di Libertà” organizzata sui luoghi della Resistenza nella Bassa Val d’Alpone, da Santa Margherita di Roncà al cippo che ricorda il sacrificio di Luciano Dal Cero, posto a pochi passi dall’abitazione del partigiano, dove cadde a morte nel 1945.

Gli studenti del Dal Cero hanno partecipato sia per onorare l’intitolazione della propria scuola che dagli anni Settanta ricorda figura del giovane partigiano, sia per l’azione di ricerca storica e di approfondimento che da oltre un anno li vede coinvolti nella riscoperta del pensiero e delle imprese compiute dal giovanissimo partigiano nei Comuni della Vallata e del Sambonifacese.

«Abbiamo accuratamente riscoperto una biografia degna di merito – ha sottolineato il professor Giovanni Tosi curatore dell’opera assieme ad un team di colleghi e ad una trentina di studenti -. Fino a qualche anno fa pochissimi cittadini del territorio conoscevano il Dal Cero e le sue imprese».

L’occasione per tornare sul cippo e sui sentieri percorsi da Dal Cero negli anni della Resistenza è arrivata grazie alle associazioni locali e all’ANPI che hanno voluto dedicare una riflessione storica al significato della libertà e della democrazia, conquistate con il sangue ed il sacrificio di tante vite, contro nazismo e fascismo.

«Oggi dobbiamo saper ricordare – ha spiegato il professor Roberto Boggiani – e guardare alla storia come ricco tesoro di esperienze e come memoria di ciò che ha garantito progresso pace e sviluppo. E reagire all’indifferenza e al disinteresse con cui molti oggi sembrano accettare anche pericolose reminescenze e rischiose nostalgie. Avanzano infatti discriminazioni, forme diversificate di razzismo, intolleranza su diversi piani anche verso minoranza e diversità, forme di sfruttamento sempre più ampie e mai denunciate. A partire dalla scuola serve un’attenzione sempre maggiore, rendendo consapevoli ed attenti i giovani, rendendoli attenti partecipi all’idea democratica e repubblicana».

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