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23 Ottobre 2020
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Valpolicella, Zenato è il nuovo presidente delle Famiglie Storiche: «Continuerò a difendere l’Amarone»

Il nuovo presidente delle Famiglie Storiche, Alberto Zenato

Alberto Zenato è il nuovo presidente delle Famiglie Storiche. Dopo tre anni alla guida del gruppo, Maria Sabrina Tedeschi passa il testimone ad Alberto Zenato. L’associazione nata nel 2009 e che oggi riunisce tredici storici produttori di Amarone Docg (Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’Orti, Venturini e Zenato) avrà come vicepresidenti Giuseppe Rizzardi titolare dell’azienda Guerrieri Rizzardi e Giordano Begali.

«Gli obiettivi prefissati tre anni fa per continuare l’operato dei miei predecessori Sandro Boscaini e Marilisa Allegrini avevano lo scopo di esaltare le diverse interpretazioni dell’Amarone Docg e il suo valore storico, enologico, culturale e soprattutto economico. A fronte di tanto impegno profuso e di un continuo dialogo con le istituzioni, mi spiace – dichiara la presidente uscente Maria Sabrina Tedeschi. – non aver chiuso durante la mia presidenza il contenzioso promosso dal Consorzio. Da questo punto di vista però posso affermare di aver fatto il possibile perché sia io personalmente, sia tutti gli associati delle Famiglie abbiamo dimostrato massima disponibilità in proposito, dichiarandoci anche disposti ad accettare, per il bene della Denominazione, tutte le richieste che il Consorzio ha formulato in giudizio. Purtroppo, evidentemente, neppure questo è stato ritenuto bastevole, ma per la continua crescita qualitativa e culturale del territorio, il dialogo deve comunque continuare».

«Sono molto onorato di assumere questa carica e ringrazio tutti i soci del gruppo che hanno riposto la loro fiducia in me – esordisce il neo presidente  Zenato -. Viviamo un periodo che richiede particolare attenzione e impegno nel salvaguardare l’immagine dell’Amarone come prodotto d’eccellenza nel mondo. L’aumento delle superfici vitate, la richiesta crescente del Ripasso, indissolubilmente legato alla produzione dell’Amarone, la maggiore produzione di Amarone stesso, sono segnali che devono trovare riscontro in una concreta strategia che non ne mini la qualità e la presenza sui mercati italiani ed esteri. A questo proposito, tra i miei primi intenti, quello di continuare, e favorire, un dialogo propositivo con le istituzioni, lavorando su temi concreti per mantenere alta la qualità dell’Amarone e dei vini della Valpolicella. In secondo luogo, ci impegneremo per consolidare i mercati storici come Stati Uniti, Canada e Nord Europa insistendo sull’esclusività e preziosità dell’Amarone e aprire la strada verso nuove aree in particolare asiatiche».

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