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27 Maggio 2024
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Verona, Adiconsum ottiene dall’Arbitro Bancario Finanziario il rimborso di 4.200 euro truffati ad un cittadino tramite sms

Nuova vittoria di Adiconsum all’ABF, l’Arbitro Bancario Finanziario, che ha riconosciuto il diritto al rimborso di 4.200 euro nei confronti di un consumatore veronese truffato tramite sms.

Nell’aprile 2022 Alberto D’Este, ha ricevuto un sms dal numero ufficiale “Youalert” della banca che lo informava di operazioni sospette sul proprio conto. Ha cliccato sul link e inserito i codici richiesti. Poco dopo è stato contattato al telefono da un presunto operatore. Dopo la telefonata si è reso conto che erano state disposte tre operazioni on line per un totale di euro 4.200. Si recava in banca e chiedeva un supporto avendo il conto corrente svuotato, ma non otteneva riscontri positivi. Quindi, si rivolgeva all’Adiconsum che presentava ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.

L’Arbitro ha rilevato che l’intermediario non ha provato, oltre all’insussistenza di malfunzionamenti, l’autenticazione, la corretta registrazione e la contabilizzazione delle operazioni, dovendo in particolare fornire evidenza che le operazioni disconosciute siano state autenticate con un cosiddetto “Sistema di autenticazione forte” (strong customer authentication o SCA).

«Dopo aver cliccato sul link del messaggio, ho ricevuto una notifica di sito malevolo. Quindi ho chiamato l’assistenza della banca la quale non mi ha risposto e, mentre ero in attesa, ho ricevuto una chiamata dal truffatore che si spacciava per l’assistenza – racconta il signor D’Este -. Mi diceva che c’erano problemi con il centralino e che stavano richiamando i clienti. A questo punto mi chiedeva conferma dei dati e la password che io gli fornivo. Successivamente si bloccava l’app della banca e il giorno dopo alle 8 della mattina ero davanti alla filiale del Saval per chiedere cosa avrei potuto fare per la app e il conto svuotato. Dal conto il truffatore aveva passato i soldi alla carta prepagata dalla quale ha fatto i pagamenti. Mi svuotava il conto compreso il fido di 1.500 euro. Dopo aver presentato denuncia alla Polizia Postale, tornavo in banca a chiedere il rimborso, ma mi veniva negato. Quindi, mi rivolgevo all’associazione che sapevo aver già risolto casi simili».

L’avvocato Silvia Caucchioli, che ha seguito il ricorso per Adiconsum osserva che “in casi simili, consigliamo sempre di presentare un reclamo e attivare la procedura presso l’Arbitro con il supporto di Adiconsum. Si tratta di un sistema rapido ed economico che di frequente riconosce le ragioni del consumatore. Inviate una mail a verona@adiconsum.it per raccontare il vostro caso».

Nella foto l’avvocato Caucchioli con il cittadino truffato

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