I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona hanno arrestato ieri, 25 marzo, un 47enne nigeriano per rapina. È accaduto nel primo pomeriggio di ieri, quando i militari hanno risposto alla richiesta d’intervento avanzata al “112” da parte di un uomo che, in pieno centro cittadino, mentre si trovava in un parcheggio pubblico di viale Palladio, è stato sorpreso e trascinato con brutale violenza nel fitto della vegetazione adiacente. Lì l’aggressore ha scatenato una ferocia inaudita, percuotendo l’uomo con un ramo di legno e, tra le minacce, derubandolo. Provato dai ripetuti colpi subiti, alcuni dei quali diretti al capo, il malcapitato è stato costretto a cedere, consegnando le poche monete che aveva con sé per placare la furia del criminale che a quel punto, ha tentato di dileguarsi. Ma è proprio in quegli istanti di shock e dolore che è emerso il coraggio della vittima: senza perdere un secondo, l’uomo è riuscito a lanciare l’allarme alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Verona, tracciando telefonicamente un perfetto identikit del suo aguzzino.
Immediato l’intervento operativo delle gazzelle dell’Arma che, in pochi istanti, hanno rintracciato il sospettato a poche decine di metri dal teatro dell’aggressione; la conferma definitiva della sua identità è arrivata proprio dallo sfortunato che, avvicinatosi al luogo del fermo, ha riconosciuto con certezza il suo aggressore. Ma neppure la presenza delle divise ha placato la ferocia dell’uomo che, portando avanti con sprezzo la sua indole violenta, ha continuato a rivolgere brutali minacce di morte verso la vittima, proprio davanti ai militari.
I Carabinieri hanno, quindi, accompagnato l’aggressore, un 47enne nigeriano, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, negli uffici del Comando Provinciale di via S. D’Acquisto, dove, informata la Procura della Repubblica di Verona, è stato dichiarato in arresto perché ritenuto gravemente indiziato del reato di “rapina”.
Nella mattinata odierna l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e rinviato l’udienza a dicembre 2026, applicando la misura della “custodia cautelare in carcere”.






