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6 Ottobre 2026
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Verona, al Museo di Castelvecchio il progetto “IN VACUI. Attraverso la poetica del segno” dedicata all’architetto Scarpa

Al Museo di Castelvecchio arriva l’installazione temporanea “IN VACUI. Attraverso la poetica del segno” dal 28 novembre al 1° marzo 2026.

Grazie alla convenzione stipulata nel 2024 tra il Comune di Verona – Archivio Carlo Scarpa del Museo di Castelvecchio – Musei Civici di Verona, e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino – Corso di Laurea Magistrale in Interaction & Experience Design, è nata una collaborazione sperimentale su progetti di comunicazione per l’Archivio dei disegni all’interno del corso di Information Design Lab tenuto dai professori Marco Luitprandi e Giorgio Uboldi.

Cinque aspiranti designer della comunicazione, nel laboratorio, hanno analizzato e lavorato sull’archivio sviluppando idee attraverso un’interpretazione personale del segno scarpiano, progetti capaci di sviluppare punti di vista inaspettati, sguardi alternativi che indagano la modalità progettuale e la poetica del segno dell’architetto.

Tra i cinque lavori, è stato scelto il progetto “IN VACUI. Attraverso la poetica del segno”. L’installazione accompagna il visitatore nell’esplorazione dell’archivio attraverso una costellazione di dettagli e appunti del maestro veneziano, estrapolati dai suoi disegni. Sono stati selezionati, in particolare, quelli relativi all’allestimento della statua equestre di Cangrande I della Scala, quale nodo progettuale museografico più rappresentativo e oggetto di un recente importante restauro.

 Attraverso il proprio dispositivo mobile e un sistema di segni reattivi, l’inquadratura di ogni dettaglio permette di visualizzare la sua contestualizzazione all’interno della tavola d’origine. I piccoli schizzi sono riprodotti su una lunga tavola collocata in obliquo sull’antico solaio del museo, che Scarpa ha trasformato in una panca.

Il rimando al sito web www.archiviocarloscarpa.it permette di valorizzare la ricca eredità di questo eccezionale maestro dell’architettura italiana del dopoguerra, e consente l’accesso, in tempo reale, a oltre 4500 disegni ad uso sia degli addetti ai lavori, sia degli appassionati di tutto il mondo. Online dal 2003, il sito web ha in media 15.800 visite all’anno, di cui circa il 42% dall’estero.

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