Un fine settimana per celebrare l’incontro tra culture, valorizzare le tante anime della città e raccontare la ricchezza di una Verona sempre più plurale. È questo lo spirito della 4^ edizione dell’Afroveronesi Summer Festival, in programma sabato 29 e domenica 30 agosto, in via Bartolomeo Bacilieri 1, a Verona, con ingresso libero.
«Due giornate di musica, danza, gastronomia, artigianato e momenti di confronto – evidenzia l’assessore ai Diritti umani Jacopo Buffolo –, pensate per coinvolgere la cittadinanza e raccontare le culture africane e le esperienze di chi vive quotidianamente l’intreccio tra origini e appartenenze diverse. Un grande momento di comunità, con al centro il racconto delle nuove generazioni di veronesi che vivono la città, che si interrogano sulla città e sulle loro origini, guardando al futuro».
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Comunità”, raccontato attraverso un’immagine simbolica: “Un’Arena di Radici e Impronte”. «Le radici rappresentano le nostre origini, le storie delle famiglie, le culture e le tradizioni che ciascuno porta con sé. Sono un’eredità, qualcosa che riceviamo e che contribuisce a definirci fin dalla nascita. Le impronte, invece, rappresentano ciò che lasciamo qui, oggi: a Verona e nella comunità che abitiamo e contribuiamo ogni giorno a costruire, attraverso le nostre esperienze, le relazioni e la partecipazione alla vita collettiva. Da questo incontro tra radici e impronte nasce anche l’immagine scelta per la locandina del festival, nella quale il continente africano assume la forma di un’impronta digitale», sottolinea l’assessore.
Il programma di sabato 29 agosto prenderà il via dalle 14 alle 16 con “Oltre le Origini”, tavola rotonda dedicata alle esperienze degli italiani e delle italiane con origini plurali. Persone, associazioni e creator con radici africane, asiatiche, latinoamericane e dell’Europa orientale si confronteranno su temi come identità, scuola, salute e cittadinanza, dando voce a esperienze e percorsi differenti e creando uno spazio di riflessione su cosa significhi oggi crescere, vivere e partecipare alla società italiana portando con sé storie familiari che attraversano più Paesi e culture.
Dalle 16 alle 18 spazio alla danza con “Dance with Momo!”, workshop condotto dal ballerino professionista Momo John Cedar, che accompagnerà i partecipanti in un viaggio tra movimenti, radici africane e influenze urban. Il laboratorio è aperto a tutte e tutti e non richiede esperienza precedente.
Alle 18 apriranno gli stand gastronomici e di artigianato, dando il via alla parte serale della manifestazione. Dalle 19,30 il programma proseguirà con il Talent Show, seguito dalla musica di Kevin D., dalla performance di Momo & Dance4Fun e dal ritorno sul palco di Adriana, rapper, cantautrice e performer ormai presenza consolidata dell’Afroveronesi Summer Festival. A chiudere la prima giornata, dalle 22.30 a mezzanotte, sarà il DJ set di DJ Franky di Jungle Verona.
La giornata di domenica 30 agosto proseguirà nel segno della comunità e dell’inclusione.
Dalle 14 alle 16 si terrà “Salute di Comunità”, panel sanitario dedicato al confronto su una salute più inclusiva e attenta ai bisogni di tutte e tutti, mentre dalle 16 alle 18 il laboratorio “Crescere Interculturale”, rivolto a bambini e bambine, offrirà uno spazio dedicato alle nuove generazioni e ai temi dell’interculturalità e della convivenza in una società sempre più plurale.
Dalle 18 riapriranno gli stand gastronomici e di artigianato, seguiti alle 19,30 dal Talent Show e alle 20,30 dalla Sfilata di Moda Afro. La serata continuerà con Sina Tekle, tra Afrobeats, R&B e Pop, la danza nigeriana e Afrobeats di C.Y.O e le sonorità Dancehall, Urban e Rap di Benrucito & Yannis. A chiudere la quarta edizione, dalle 22.30 a mezzanotte, sarà il DJ set di DJ Torres di Jungle Verona.
«L’Afroveronesi Summer Festival nasce dalla volontà di creare un appuntamento capace di parlare a tutta la città –, sottolineano gli organizzatori –. Quest’anno vogliamo raccontare la comunità attraverso le radici che portiamo con noi e le impronte che lasciamo nel luogo in cui viviamo. Le radici raccontano da dove veniamo, mentre le impronte raccontano ciò che costruiamo insieme, qui e ora. La cultura africana non viene proposta come qualcosa di distante o esotico, ma come parte viva di una città nella quale persone, storie e tradizioni diverse si incontrano ogni giorno».
Ad illustrare l’evento Michael Kolade (Presidente Afroveronesi), Giuditta Oghomwen (Vice Presidente Afroveronesi), Wendy Baonga (Fondatrice Afroveronesi).





