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18 Maggio 2024
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Verona, aperta “Progetto Fuoco” la rassegna biennale dedicata al riscaldamento da energie rinnovabili

Una settimana dedicata alle nuove tecnologie per il riscaldamento guardando al “Green New Deal”, il piano per le politiche ambientaliste e le energie rinnovabili lanciato dalla Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen. È quanto propone “Progetto Fuoco 2020” la più importante rassegna al mondo dedicata al riscaldamento a biomassa ed alla produzione di energia attraverso la combustione della legna in corso da oggi a VeronaFiere.

La manifestazione, che proseguirà fino al 22 febbraio, infatti, vede 800 espositori (40% esteri) in 8 padiglioni e 130.000 metri quadrati di superficie espositiva, 75.000 visitatori attesi (il 25% dei quali stranieri provenienti da 60 nazioni), 250 giornalisti accreditati e 100 tra convegni e workshop.

Organizzata da Piemmeti Spa, società controllata al 100% da Verona Fiere, la rassegna biennale promuove e comunica un settore che parla di innovazione e risposte concrete ai problemi di lotta all’inquinamento atmosferico. Un importante comparto, quello del riscaldamento con stufe a pellet e legna, dell’industria italiana che vanta un giro di affari di 4 miliardi di euro con oltre 30mila addetti e che è considerato un’eccellenza del made in Italy, se si pensa che il 70% degli apparecchi a pellet in Europa sono progettati e costruiti nel nostro Paese.

Il legno è la prima tra le energie rinnovabili (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. Il miglioramento della qualità dell’aria è dunque un obiettivo prioritario a cui contribuiscono responsabilmente le imprese della filiera. L’innovazione di prodotto e lo sviluppo di nuove tecnologie hanno già rivoluzionato il settore con la produzione di apparecchi capaci di ridurre sempre più consumi ed emissioni migliorando il rendimento della combustione. Il grande impegno è ora quello di favorire il turnover tecnologico per sostituire i vecchi prodotti (molto inquinanti rispetto a quelle di oggi) con impianti nuovi tecnologicamente avanzati. Decisivo per favorire il turnover tecnologico è dunque l’uso corretto degli incentivi del Conto Termico e dei Certificati Bianchi: strumenti che si legano alla già collaudata certificazione dei rendimenti dei prodotti in funzione (da 1 a 5 stelle), alla rottamazione dei vecchi apparecchi, alla corretta installazione, ad una manutenzione responsabile e all’utilizzo di combustibili certificati.

«Investire nell’innovazione – commenta Raul Barbieri, direttore di Piemmeti – è indispensabile per combattere sia l’inquinamento, perché agli impianti di nuova generazione non vengono mai posti limiti per l’emergenza smog proprio per le loro performance, sia per lottare contro il cambiamento climatico, poiché la sostituzione di energie fossili con energie rinnovabili, come le biomasse legnose, è e resta una scelta eco-friendly e a sostegno dell’ambiente».

Prioritaria è quindi una corretta informazione verso i cittadini e gli amministratori pubblici: da una realtà poco conosciuta nascono troppo facilmente fake news che creano confusione e portano alla scelta di misure inefficaci e spesso contradditorie, emergenziali e mai strutturali. «La nostra società – dichiara Ado Rebuli, presidente di Piemmeti – vuole rappresentare il motore di questa necessaria attività di informazione. Attraverso ingenti investimenti in comunicazione, con una proposta fieristica di qualità (oltre all’evento mondiale di Verona, vengono organizzate anche Italia Legno Energia ad Arezzo e PF tecnologie a Bari), con la rivista PF Magazine dedicata al riscaldamento a biomassa e con l’attività social e sul web vogliamo diffondere messaggi corretti a sostegno dell’utilizzo dell’energia dal legno».

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