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18 Luglio 2024
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Verona, arrestato dopo un folle inseguimento un corriere della droga: aveva 3 chili di stupefacente in auto

Nella tarda serata di ieri, nell’ambito di un servizio coordinato nella provincia di Verona finalizzato alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacente, il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di San Bonifacio ha tratto in arresto un cittadino nordafricano, ventiduenne, pluripregiudicato, senza occupazione, residente in provincia di Parma.

Il giovane a bordo della propria autovettura, una Mercedes CLK 220, nel transitare nel comune di Sommacampagna, dopo aver incrociato la pattuglia dei Carabinieri, accelerava improvvisamente, raggiungendo velocità elevate sebbene stesse attraversando il centro urbano e nonostante i militari gli avessero intimato più volte l’alt. Ne nasceva quindi un inseguimento, che si protraeva fino a raggiungere la frazione di Lugagnano nel comune di Sona, dove il fuggitivo pur di evitare il controllo, impegnava prima due rotonde e poi ben 500 metri di strada in pieno centro abitato, contromano, incurante delle persone che passeggiavano e delle autovetture che sopraggiungevano dal senso opposto.

La fuga terminava solo quando, in una curva, il fuggitivo perdeva il controllo del mezzo e finiva per sbattere contro un segnale stradale; sinistro in cui veniva inevitabilmente coinvolta anche l’auto dei carabinieri che lo inseguiva. Nonostante il forte impatto, il malvivente scendeva dall’auto e tentava nuovamente, a piedi, di dileguarsi, per essere però raggiunto e bloccato dai militari, che riuscivano a boccarlo nonostante i continui tentativi di divincolarsi. Preziosa come sempre la collaborazione della popolazione, alcuni cittadini infatti assistendo all’intera scena, hanno tentato in ogni modo di ostacolare e far rallentare il fuggitivo.

La perquisizione veicolare permetteva di rinvenire oltre 1 kg di cocaina purissima e ben 2 kg di marijuana ibrida, divisa in 20 panetti. Stando ai primi accertamenti la cocaina è risultata avere un elevato grado di purezza ed una volta “tagliata” avrebbe permesso di immettere sul mercato dell’Est Veronese oltre 2.000 dosi per un valore stimato di circa 200.000 euro. Relativamente ai 20 panetti rinvenuti, dalle analisi preliminari, questi risulterebbero un mix di marijuana e hashish, per un valore, in caso di vendita al dettaglio, di oltre 40.000 euro. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Vicenza.

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