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7 Dicembre 2022
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Verona, arrestato il “delivery” dell’eroina: aveva 9 chili di droga in garage

Le restrizioni dovute alla pandemia in atto di certo non fermano i traffici illeciti. Lo sa bene la Guardia di Finanza di Verona che prosegue nell’incessante vigilanza e nell’azione di contrasto.

L’operazione è scatta nella serata del 7 dicembre, quando i “Baschi Verdi” (finanzieri della componente specializzata Anti Terrorismo e Pronto Impiego) del capoluogo scaligero hanno sequestrato un ingente quantitativo di eroina e arrestato un cittadino incensurato di nazionalità albanese.

I finanzieri, nell’ambito della consueta azione di controllo del territorio, da diversi giorni stavano monitorando gli spostamenti del soggetto osservando frequentazioni con personaggi già noti per vicende giudiziarie legate alla droga. Estremamente attento e guardingo, pronto a cambiare frequentemente il mezzo di trasporto utilizzato, l’uomo arrestato aveva posto in essere un vero e proprio sistema di consegne “a domicilio” della sostanza stupefacente che avveniva quindi direttamente nelle abitazioni dei clienti, un autentico servizio di “delivery” dello spaccio che ha reso particolarmente difficoltose le attività di indagine.

I finanzieri della Compagnia di Verona, coordinati dalla Procura della Repubblica scaligera, a seguito di perquisizioni personali e locali hanno scoperto un garage, poco distante dal centro città, che era stato adibito a vero e proprio laboratorio di stoccaggio e lavorazione. Qui, infatti, sono stati rinvenuti circa 9 kg di eroina già confezionati in panetti da mezzo chilo, 77 kg di sostanza da taglio e tutto l’occorrente per la lavorazione e il successivo confezionamento dello stupefacente, tra cui una pressa, stampi in ferro battuto e martinetti idraulici, bilancini di precisione per la pesatura della sostanza, oltre a diverse migliaia di euro in contanti.

L’uomo è stato quindi tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga, il denaro frutto dello spaccio, pari a 14 mila euro e l’autovettura utilizzata sono stati sottoposti a sequestro.

L’eroina sarebbe stata verosimilmente destinata a essere “lavorata” con un “taglio al 60%”, vale a dire che da ciascuno dei panetti da 500 grammi di sostanza pura sarebbero stati ricavati circa 1,5 chilogrammi di prodotto destinato ai consumatori finali. Il quantitativo di droga, qualora messa in commercio avrebbe consentito di confezionare circa 27 mila dosi per un valore complessivo di vendita al dettaglio di oltre 700 mila euro.

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