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18 Agosto 2022
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[VIDEO] Verona, arrestato in Slovenia Zandomeneghi: comprò 120 immobili dell’ex Dc

La Polizia di Stato di Verona, in collaborazione con la Seconda Divisione del Servizio Centrale Operativo e la partecipazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha localizzato e tratto in arresto il 63enne veronese Angiolino Zandomeneghi, ricercato in campo internazionale dovendo espiare 12 anni di reclusione.

Zandomeneghi deve espiare una pena che rappresenta il cumulo di una serie di condanne comminategli a partire dal 1993 dal Tribunale di Verona e dalle Corti di Appello di Venezia e di Roma per i reati di truffa, associazione per delinquere e ripetute violazioni della Legge sul fallimento. Tra le condanne rientra quella per bancarotta fraudolenta riferita al fallimento della società “Immobiliare Europa srl”, con la quale Zandomeneghi aveva acquistato per circa un milione e ottocentomila euro il patrimonio dell’ex Democrazia Cristiana costituito da 120 immobili: secondo l’accusa gli immobili sarebbero stati sottratti da Zandomeneghi in prossimità del fallimento dell’Immobiliare Europa mediante la vendita a un’altra società.

Questa mattina, martedì 18 maggio, a distanza di oltre sei mesi dall’arresto, avvenuto il 31 ottobre in una strada del centro di Capodistria (in Slovenia, a pochi chilometri da Trieste), le autorità Slovene lo hanno consegnato all’Ufficio della Polizia di Frontiera di Fernetti dove ad attenderlo c’erano i poliziotti della Squadra Mobile che gli hanno notificato il provvedimento restrittivo. Il latitante viveva in Slovenia da alcuni anni, utilizzando una falsa identità: quando è stato bloccato dalla Polizia slovena ha riferito di chiamarsi “Mario” ma di non avere con sé i documenti di riconoscimento.

L’esatta identità di Zandomeneghi è stata confermata attraverso il confronto delle sue impronte digitali con quelle nella banca dati internazionale Schengen. L’individuazione del latitante è stata possibile grazie a un’articolata attività di intercettazione telefonica delle utenze in uso alle persone a lui più vicine, in base alla quale è stato identificato un uomo residente nella provincia di Udine che periodicamente si recava in Slovenia per incontrarlo. Le informazioni acquisite hanno consentito al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia di organizzare in Slovenia la localizzazione e l’arresto del latitante eseguito dal collaterale Fast Team sloveno nel centro di Capodistria.

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