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26 Novembre 2022
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Verona, assemblea pubblica e questionario degli studenti sui disagi del servizio di trasporti scolastico

È notizia di qualche giorno fa l’ultima protesta di genitori di studenti di Bovolone a causa del trasporto, con sotto accusa le corse 141,143 e 144 dell’Azienda trasporti Verona. Dopo un mese dall’inizio della scuola per quello che sembra un problema non ancora risolto, la rete degli studenti medi di Verona ha indetto per domani, venerdì 21 ottobre alle 14,30 in piazza Bra, davanti al municipio, un’assemblea pubblica assieme all’Unione degli universitari di Verona.
«Da anni, come sindacato studentesco, facciamo emergere le problematiche che il servizio di trasporto veronese ha, e sono sempre le stesse: corse insufficienti per l’intero arco della giornata, sovraffollamenti, ritardi, e un costo di abbonamento esagerato. Quest’anno, con le 90 corse in meno che Atv aveva lo scorso anno, tutte queste problematiche si sommano ed esplodono come successo in questo primo mese scolastico e come ancora sta succedendo», dichiara Enrico Todesco della Rete degli studenti medi di Verona, che per l’occasione lancia anche un questionario sull’esperienza degli studenti nel trasporto.
«Il questionario, che faremo compilare al maggior numero di studenti, ha, tra i vari scopi, quello di comprende quali siano le aree maggiormente da attenzionare e su cui richiedere un immediato intervento. L’assemblea pubblica dev’essere invece un momento di confronto per l’intera comunità di Verona, un’assemblea intergenerazionale che punti ad una ridiscussione del sistema di trasporti, evidenziandone le criticità e attivando un momento di elaborazione propositivo basato sulle nostre necessità», dice Todesco.
«La diminuzione delle corse si somma agli alti costi per gli abbonamenti, nonostante le detrazioni applicate dall’ente.
Quello che chiediamo sono degli incentivi economici maggiori e una miglior organizzazione e capillarità della rete dei trasporti, che spingano sempre di più ad utilizzare preferenzialmente i mezzi pubblici, soprattutto in centro città – dichiara Laura Bergamin, coordinatrice dell’Unione degli universitari di Verona -. E non deve essere da meno la creazione di un collegamento efficiente fra i due poli universitari maggiori, Veronetta e Borgo Roma, senza dimenticare anche le sedi minori come quella di Scienze Motorie di Borgo Venezia».

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