8.7 C
Verona
24 Gennaio 2022
In evidenza Politica ultimaora

Verona, Bassi si è dimesso da assessore dopo lo scontro in giunta: «Esco a testa alta»

«Questa mattina, a testa alta e con la coscienza pulita, ho rassegnato le dimissioni per motivi personali dalla carica di assessore del comune di Verona. Grazie a tutti per il supporto e per il sostegno». L’ha postata sui social oggi Andrea Bassi. fino a poche ore fa assessore all’edilizia sportiva ma soprattutto esponente di Verona Domani, annunciando la sua uscita dalla giunta del sindaco Federico Sboarina dopo lo scontro avvenuto in giunta con l’assessore allo sport Filippo Rando (Lega). Un diverbio tra i due talmente acceso da costringere il sindaco ad intervenite ed a sospendere per 45 minuti la seduta di giunta, che si teneva via web, con Bassi che, però, alla ripresa della riunione non si è più collegato.

Oggi, era in programma una nuova seduta di giunta che avrebbe dovuto ripartire proprio da quel caso. Ma Bassi ha deciso di togliere tutti dagli impicci, sindaco per primo, dimettendosi. Anche se, politicamente, la sua uscita rischia di diventare un nuovo caso nell’ormai da mesi scricchiolante maggioranza di centro destra che governa Verona. Dove la rivalità e le stoccate tra Lega e Fratelli d’Italia, con in mezzo Verona Domani, sono all’ordine del giorno. E questo soprattutto da quando un anno e mezzo fa il sindaco ha deciso di passare dalla sua civica a Fratelli d’Italia, spostando così l’asse politico del centro destra scaligero.

 

Condividi con:

Articoli Correlati

Calcio Serie C, il Legnago beffato al 94′ nel derby con la Virtus (1-1)

massimo

Calcio Serie C, il Legnago chiude il primo tempo in vantaggio di una rete grazie a Gomez

massimo

Verona, raffica di incidenti nella notte con feriti e vetture abbandonate

massimo

Lotta al Covid, il Veneto lancia una piattaforma web di servizi e informazioni sulla pandemia

massimo

Verona, Coldiretti consegna 100 pacchi alimentari a famiglie in difficoltà

massimo

Ca’ di David, due arresti per favoreggiamento della prostituzione con sequestro di un residence con 7 alloggi

massimo