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25 Settembre 2022
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Verona, Bertucco (Sinistra): «Nel bilancio di previsione 2022 rinviate tutte le opere. Solo asfaltature preelettorali»

«L’ultimo bilancio di previsione dell’amministrazione Sboarina è terribilmente uguale ai precedenti, vale a dire che opere annunciate da anni vengono nuovamente rinviate al giorno del mai».

È tranchant l’analisi di Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, su quanto riporta la proposta di delibera sul bilancio di previsione 2022 predisposta dall’amministrazione comunale di Verona che andrà a febbraio all’esame del consiglio comunale. «A parte la questione filobus, fermo da quattro anni, sull’Arsenale resta a bilancio l’intera cifra di circa 48 milioni di euro, metà circa dei quali, 23 milioni, avrebbe dovuto essere impiegata nel 2021. Invece tutti i lotti slittano di un altro anno ancora e del preventivato finanziamento statale di 18 milioni non c’è alcun riscontro – accusa Bertucco -. Stessa sorte tocca al tanto annunciato traforino da 120 milioni di euro, che pure per Sboarina era fattibile. Perché, allora, non l’ha avviato?».

Ma non finisce qui. L’analisi della delibera proposta porta il consigliere comunale di opposizione a dichiarare: «Rimandata al 2023 anche l’intersezione del filobus a Porta Vescovo; il deposito del Tpl da 2 milioni di euro; la riqualificazione del cinema-teatro di Borgo Nuovo per circa 4 milioni di euro; il completamento della Casa Colonica del Saval per circa 687 mila euro. Slitta invece al 2024 la riqualificazione di Casa Boggian per 4 milioni di euro; il secondo stralcio del parcheggio della Genovesa per 2,1 milioni di euro; la realizzazione della nuova palestra del Basson; la manutenzione del Cavalcavia dell’Alpo».

«Per questo 2022 c’è spazio soltanto per alcune manutenzione di strade e marciapiedi nelle circoscrizioni per un importo totale previsto di 2,3 milioni di euro. Un bilancio tipicamente preelettorale. Un milione di euro verrà inoltre speso per creare la newco di Amia – conclude Bertucco -. Eppure l’amministrazione conta di raccogliere dalle partecipate ben 22 milioni di euro, il 90% dei quali proverranno dagli utili di Agsm-Aim. Altri 6,9 milioni di euro di entrate verranno dai permessi di costruire, che tuttavia verranno in massima parte impiegati per finanziare la spesa corrente. L’addizionale Irpef resta ai livelli massimi consentiti e non c’è traccia dell’innalzamento dell’area di esenzione da 10 a 15 mila euro di reddito Isee che avevamo chiesto per aiutare le famiglie. Questo bilancio corona dunque cinque anni di un’amministrazione sterile, priva di visione e perennemente affetta da “annuncite” acuta, a cui non seguono i fatti».

 

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