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1 Marzo 2024
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Verona, Bertucco (Sinistra): «Sfilza di scadenze importanti per un’amministrazione a fine mandato. Sboarina lasci la scelta a chi gli succederà»

«L’amministrazione Sboarina scodella al consiglio comunale il solito ingorgo istituzionale di fine mandato. Lasci invece la scelta a chi gli succederà».

A commentarlo, oggi, è Michele Bertucco, consigliere di “ n Comune per Verona – Sinistra civica ecologista”, all’uscita della conferenza dei capigruppo che avrebbe dovuto fissare il programma di sedute consiliari per l’approvazione a tappe forzate della Variante 29 in secondo lettura, ma che raddoppia domani perché nel frattempo è subentrata la scadenza di una delibera Arera sulla gestione dei rifiuti su cui il Comune deve esprimersi tassativamente entro il 31 marzo. «Ovviamente la proposta di delibera è appena stata condivisa e i lavori del Consiglio comunale devono di conseguenza essere riprogrammati per tener conto di questa nuova incombenza. Inoltre,  il 31 marzo è anche la data che la stessa giunta Sboarina si era data per definire l’iter per il ritorno in house di Amia, ma ad oggi, manco a dirlo, non c’è niente di pronto – accusa Bertucco -. Ma non finisce qui, c’è anche da autorizzare l’uso dello Sblocca Italia per il nuovo mega albergo proposto dalla immobiliare lussemburghese Patrizia Immobiliare. con cui l’amministrazione si accinge a sconvolgere il centro storico senza peraltro aver ricevuto neanche mezza garanzia sulla applicazione del Piano Folin per quanto riguarda gli immobili a destinazione sociale e culturale».
«Sempre in tema di urbanistica in deroga, pende come una Spada di Damocle pure la richiesta di Sblocca Italia per l’ex Safem, dove si vuole realizzare l’ennesimo grande albergo. Non da ultimo, viene avanti anche la richiesta di trasferimento di un centro medico privato da Marzana alla Spianà su cui in Consiglio è chiamato ad esprimersi in ordine ad un permesso a costruire convenzionato. Le famose Varianti del Filobus sono ancora in Provincia in attesa di valutazione circa la loro eventuale assoggettabilità a Via, mentre sono completamente desaparecidos i parcheggi scambiatori senza i quali l’opera, se mai terminata, non potrà entrare in funzione – conclude Bertucco -. Ora ci chiediamo: è giusto e corretto nei confronti dei cittadini e della città che l’amministrazione che non ha saputo organizzare il proprio lavoro durante il mandato tenti di far ingurgitare al consiglio comunale tutta questa massa di provvedimenti, che di certo arriveranno in aula incompleti, carenti e senza possibilità di una discussione approfondita? Noi crediamo di no: come ebbero a dire Lega e Verona Domani a Tosi in scadenza del secondo mandato, è più corretto che sulle cose non fatte, ed oltremodo impegnative per la città, decida la prossima amministrazione».

 

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