«Ci spiace per il comunicato della Cgil relativamente ai servizi 0-6. Negli ultimi anni questa amministrazione, pur trovando una situazione difficile, ha cercato di dare delle risposte, in particolare per quanto riguarda nuove assunzioni. Pensiamo ai numeri che riguardano le educatrici, ma anche a quelli relativi alle insegnanti. Era da più di un decennio che non venivano fatte selezioni».
A dichiaralo, ieri, l’assessore al personale del Comune di Verona, Michele Bertucco, davanti al presidio di protesta sulle scalinate di palazzo Barbieri delle educatrici e delle insegnanti del Comune di Verona. Bertucco ha ricordato che «in questi anni sono state assunte 2 coordinatrici pedagogiche a tempo indeterminato; 9 educatrici a tempo indeterminato; 58 educatrici a tempo determinato; 30 insegnanti a tempo determinato. Inoltre, 5 educatrici sono passate da contratto determinato a tempo indeterminato».
«Abbiamo anche affrontato il tema delle coordinatrici pedagogiche in occasione della contrattazione decentrata. Evidenzio inoltre che nessuna maestra di sostegno è stata impiegata come “tappabuchi”, anzi, proprio in un’ottica di miglioramento del servizio, sono state incrementate le ore assegnate. Vi è quindi tutta la disponibilità da parte dell’amministrazione di trovare una soluzione rispetto a un settore che rimane fondamentale e sul quale è stato investito molto in questi anni, in modo, e non è scontato, che questi servizi rimanessero totalmente pubblici – ha concluso l’assessore -. Rispetto ad altri Comuni, infatti, abbiamo lavorato per evitare privatizzazioni o altro, e restiamo assolutamente disponibili all’ascolto e al confronto, per dare delle risposte che vadano nel senso di migliorare quello che è il servizio e quelle che sono le attività che vengono svolte nel servizio 0-6».





