6.3 C
Verona
29 Novembre 2020
Cronaca In evidenza ultimaora

Verona, blitz di Legambiente in piazza Bra sulle Pm10: «Ci siamo rotti i polmoni»

Sia con la stagione fredda, asfissiata dallo smog da PM10, sia con la stagione estiva, con i gas velenosi sprigionati dall’ozono, non c’è tregua nel Veneto per lo smog: nel 2018 in ben 6 capoluoghi di provincia sono stati superati i limiti di legge previsti per le polveri sottili o per l’ozono e in tutti 7 i capoluoghi di provincia della regione Veneto i valori medi annuali di PM10 (μg/mc) registrati dalle centraline urbane risulta essere superiore ai limiti di salubrità indicati dall’OMS. A quasi nulla sono serviti i piani anti smog in nord Italia scattati il primo ottobre 2018 con il blocco, parziale, della circolazione per i mezzi più inquinanti, che ha costretto i Comuni ad affrontare in maniera disomogenea ed estemporanea il problema vista la mancanza di una efficace e coordinata strategia antismog da parte della Regione Veneto. L’Inquinamento atmosferico continua ad essere un’emergenza costante per il nostro territorio, non più giustificabile con le avverse condizioni meteo-climatiche della pianura padana e non più affrontabile con sole misure contingenti.

Per questo oggi, in occasione dell’incontro organizzato a Palazzo Barbieri tra gli assessori all’ambiente dei Comuni veneti capoluogo di provincia, Legambiente ha realizzato un ecoblitz in piazza Brà a Verona, davanti al municipio, con l’obiettivo di portare un messaggio di supporto ai sindaci affinché chiedano con forza interventi coordinati utili a trovare soluzione condivise per fermare l’emergenza smog in Veneto e che impegnino tutti, nessuno escluso, a fare la propria parte. Una delegazione di Legambiente è stata poi ricevuta dagli assessori per portare le proposte contro l’emergenza smog.

«Siamo qui per dimostrare il nostro appoggio a quelle amministrazioni che fanno qualcosa per tutelare la salute pubblica dall’inquinamento atmosferico e per ribadire che rispondere all’allarme smog nella nostra Regione è necessario ed urgente. E bisogna superare questo approccio emergenziale per intervenire con soluzioni strutturali – dichiara Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto –.Serve innanzitutto ampliare a tutti i Comuni veneti l’applicazione dell’Accordo Padano e di conseguenza vincolare la Regione Veneto ad un serio impegno di coordinamento sull’applicazione delle direttive oltre che mettere in campo strumenti e risorse per la prevenzione del problema rivedendo anche l’ormai vetusto Piano di Tutela e Risanamento dell’Aria. Un Accordo di bacino che comunque deve essere riformulato fondando le proprie azioni su un vincolante Piano Unico Nazionale anti-inquinamento».

Secondo Legambiente per uscire dall’emergenza smog è necessario poi che la Regione faccia immediatamente importanti investimenti sul Trasporto Pubblico Locale togliendo risorse dal trasporto su gomma a favore di quello collettivo, e che i Comuni realizzino Piani Urbani di Mobilità Sostenibile.

Articoli Correlati

Calcio Serie C: pari del Legnago in casa della Sambenedettese

massimo

Legnago, i tamponi confermano: nessun positivo alla casa di riposo

massimo

Bovolone, ordinanza del sindaco riapre il mercato settimanale

massimo

Verona, nuovo impianto di illuminazione a Led per il palasport Agsm Forum

massimo

Legnago, domani l’accensione dell’albero di Natale in piazza Garibaldi

massimo

Misure antiCovid, Zaia annuncia la riapertura al sabato dei negozi di medie e grandi dimensioni

massimo