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2 Agosto 2021
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Verona, bocciato al Consiglio di Stato il centro commerciale “La Cercola”

Il Consiglio di Stato, con una sentenza pubblicata oggi, giovedì 15 luglio, ha bocciato il progetto del centro commerciale “La Cercola”, a Verona. I magistrati hanno, infatti, respinto il ricorso presentato dai privati proprietari dei terreni della Cercola dove era prevista la realizzazione del terzo centro commerciale a Verona Est. Un complesso di 52 mila metri quadri il cui cuore era la parte commerciale da 25 mila mq ma comprendente anche residenziale per 19 mila metri quadri e terziario per 8 mila circa.

Dopo le diffide ai consiglieri comunali, i ricorsi al Tar e i contro-ricorsi al Consiglio di Stato, tutti regolarmente persi, questa era la decima azione legale che i proprietari dei terreni in località La Cercola a San Michele hanno promosso contro il Comune di Verona.

A finire nel mirino in questo ricorso era la Variante 23, che recepiva, anche a seguito delle diffide dei consiglieri comunali d’opposizione, le variazioni di destinazione d’uso decise a seguito della revoca urbanistica del 2018. La finalità del ricorso promosso dalla società La Cercola srl era sempre la stessa: riavere le autorizzazioni ad edificare il centro commerciale pianificato dalla precedente amministrazione Tosi e revocato dall’attuale amministrazione.

«Una vera e propria tempesta giudiziaria quella avvenuta in questi anni che ci aveva sorpresi per accanimento, perseveranza e dispiego di mezzi. Non si sospetterebbe mai una tale capacità di fuoco in una piccola Srl dal capitale sociale di appena 10 mila euro, equamente suddiviso tra tre soci: Luciano Dindo, che è anche amministratore delegato, Lorenzo Tonon, e una misteriosa fiduciaria, tale “Capital Investiment Trust Società Fiduciaria e di Revisione srl” con sede a Brescia – sottolinea Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune, e tra i più strenui avversori del progetto -. Da dove vengono tutti questi soldi per avvocati e ricorsi? Non è abbastanza chiaro che Verona non vuole l’ennesimo centro commerciale?».

La battaglia legale era iniziata nel 2018 (quando la società “La Cercola Srl” si chiamava ancora “Immobiliaria Srl”) con una diffida ai consiglieri comunali affinché non ratificassero la revoca del progetto di centro commerciale. Era proseguita poi con un ricorso al Tar che aveva costretto l’amministrazione a motivare meglio le ragioni della revoca. Il che aveva dato occasione per un nuovo ricorso. Altri ricorsi avevano avuto per oggetto i terreni sui quali il Comune aveva deciso di realizzare il parcheggio scambiatore della filovia: essendo stata revocata la scheda urbanistica, l’amministrazione ha dovuto avviare le procedure di esproprio.

«Ora, la sentenza del Consiglio di Stato che fa cadere, si spera definitivamente – conclude Bertucco -, il progetto del terzo centro commerciale a Verona Est».

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