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15 Agosto 2022
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Verona, Casali verso la presidenza di Agsm-Aim. Bertucco e Ferrari: «Come da manuale Cencelli»

L’ex consigliere regionale Stefano Casali verso la presidenza della nuova mega multiutility Agsm-Aim. Oggi, infatti, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha indicato Casali (civica Verona Domani), Stefano Quaglino e Francesca Vanzo (Lega) per le cariche della nuova società nata dalla fusione tra la veronese Agsm e la vicentina Aim.

«Tutto come previsto dal manuale Cencelli della politica – accusa Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune -. Con nessuna apertura, nemmeno nel collegio sindacale, verso la funzione di garanzia e controllo che le minoranze dovrebbero esercitare nella gestione della cosa pubblica».

«Non solo, come da copione la Lega, che a lungo ha battuto i piedi, alla fine si acconcia a ruolo di comprimario mandando giù il boccone amaro del riavvicinamento del sindaco ai fratelli-coltelli di Verona Domani. Si prepara dunque un futuro buio per la trasparenza nella principale multiutility pubblica veronese che già adesso non consegna alcun documento alle minoranze e manca quasi tutti gli obiettivi di razionalizzazione fissati dalla stessa amministrazione comunale»

Casali, 47 anni, già vicesindaco di Verona e consigliere regionale, è stato indicato da Verona Domani e sarà il futuro presidente. Mentre Quaglino, 60 anni, manager proveniente dal colosso emiliano Hera e prima ancora da Dolomiti Energia, sarà quasi certamente il consigliere delegato,  Dei 6 futuri posti nel Cda di Agsm-Aim, Verona ha il diritto di indicarne tre: quello del presidente e quello del consigliere delegato, più un terzo seggio che deve essere assegnato ad una donna (per rispettare le norme sulle «quote rosa») e che spetta alla Lega: ed è infatti andato alla consigliera uscente, Francesca Vanzo. Dei 3 posti che spettano invece a Vicenza, uno sarà quello di vicepresidente, e dovrebbe essere assegnato a Gianfranco Vivian, già tesoriere regionale del Carroccio ed attuale amministratore unico di Aim Vicenza. Gli altri due dovrebbero essere assegnati ad un esponente di Fratelli d’Italia e ad uno della lista civica del sindaco, Francesco Rucco.

«Stefano Casali presidente e Francesca Vanzo consigliera nel cda, sono la più classica applicazione del manuale Cencelli, una specialità ormai di questa amministrazione – accusa anche Tommaso Ferrari consigliere comunale del Movimento Traguardi a Verona -. Disattesa la nostra proposta di Federico Testa, presidente di Enea, basata sull’esperienza e sullo spessore professionale del candidato. Qualsiasi multiutility avrebbe accolto immediatamente la disponibilità del professor Testa come elemento di garanzia per l’azienda e per il mercato. Invece a Verona contano le tessere dei partiti, o gli equilibri politici di una maggioranza dilaniata».

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