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24 Giugno 2024
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Verona, colloqui con il team del Centro antifumo dell’ospedale di Negrar al Centro diagnostico di via San Marco

In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, che si celebra il 31 maggio, martedì 28 maggio gli specialisti del Centro antifumo dell’Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico Sacro Cuore di Negrar incontrano la cittadinanza dalle 17 alle 19 per colloqui individuali gratuiti al Centro diagnostico terapeutico di via San Marco 121 a Verona (area Centro polifunzionale Don Calabria). Si consiglia la prenotazione scrivendo all’indirizzo mail: centroantifumo@sacrocuore.it.
Gli psicologi Giuseppe Deledda, direttore della Psicologia clinica, e Anastasia Zocca, il responsabile della Pneumologia, Carlo Pomari (nella foto) e il direttore della Chirurgia Toracica, Diego Gavezzoli illustreranno ai presenti il percorso prevalentemente psicologico proposto da alcuni mesi dal Centro antifumo. Si tratta di una terapia cognitivo comportamentale di terza generazione, svolta in gruppo, che mira a modificare pensieri, emozioni e comportamenti attraverso la rottura di automatismi legati all’abitudine di fumare.
«È noto ormai a tutti che il 90% dei tumori al polmone sono causati dal fumo e che le sigarette aumentano il rischio di contrarre patologie oncologiche in generale poiché la nicotina provoca alterazioni all’interno del Dna della cellula – spiegano gli specialisti del Centro antifumo – Inoltre il tabagismo favorisce l’insorgenza di patologie cardiovascolari e polmonari, ma non tutti coloro che praticano questa abitudine sono consapevoli che smettere di fumare incide positivamente non solo sull’aspettativa di vita, ma anche sulla qualità della stessa».
Per esempio è provato che dopo due giorni dall’“ultima sigaretta” migliorano il gusto e l’olfatto; dopo due settimane i denti e le unghie perdono quell’aspetto giallognolo poco piacevole alla vista, come acquistano più luminosità pelle e capelli. Dopo un mese la capacità polmonare cresce, come il vigore fisico. Dopo 15 anni la probabilità di andare incontro a un infarto è pari a quella di coloro che non hanno mai fumato. Trascorsi 20 anni dall’ultima sigaretta, l’ex fumatore può ammalarsi di tumore al polmone tanto quanto chi non ha mai acceso una “bionda”. Senza contare il ritorno economico: si stima che nell’arco di 10 anni il risparmio sia di oltre 20mila euro.
«Le ragioni per smettere quindi sono tante e dire basta non è solo una questione di buona volontà. A volte serve una guida che aiuti a compiere una scelta di valore, qual è una vita libera da fumo», concludono gli specialisti.

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