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4 Dicembre 2022
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Verona, confermato lo sciopero simbolico all’Istituto assistenza anziani travolto dal Covid

Confermato lo sciopero simbolico all’Istituto assistenza anziani di Verona (nella foto la sede di Villa Monga) convocato il 12 dicembre scorso dai sindacati FP CGIL- CISL FP – CSA. I lavoratori si fermeranno la prima ora di ogni turn, oggi, lunedì 21 dicembre, e organizzeranno un presidio a palazzo Barbieri dalle 10 alle 11.

Le Organizzazioni Sindacali sottolineano come sia assolutamente fuori luogo assumere il verbale dello Spisal, dopo l’ispezione di venerdì scorso, come indicatore di “regolarità”. «Lo Spisal purtroppo, nelle sue ispezioni, avendo assunto il ruolo di sostegno agli enti nella gestione della pandemia, tralascia di entrare nella concretezza delle questioni che riguardano l’organizzazione del lavoro e i rapporti di quest’ultima con i quasi cento contagi di infermieri ed operatori, per non parlare delle centinaia di ospiti infetti – dicono i sindacati -. Il Servizio Spisal si è limitato a valutare le “carte” in ufficio senza effettuare alcun sopralluogo tra i lavoratori per verificare “sul campo” la reale applicazione delle disposizioni. A partire dai percorsi pulito/sporco assai precari in tutta la struttura o la dotazione di personale assolutamente sotto standard assistenziale. Allo Spisal non interessa che i lavoratori siano in reparto in uno anziché in tre e che, un lavoro in velocità, possa essere la causa della trasmissione del virus e del contagio che continua a diffondersi tra ospiti ed operatori».

«E lo Spisal non entra neppure nel merito delle responsabilità che vedono in capo al datore di lavoro garantire la salute e sicurezza dei lavoratori fino al punto che se le condizioni organizzative non consentono la sicurezza è necessario intervenire o con l’incremento del personale oppure con il trasferimento degli ospiti verso altre strutture per ripristinare condizioni di lavoro sicure – continua la nota sindacale -. Lo stress fisico e psichico a cui sono sottoposti i lavoratori a causa di mancate scelte dei livelli istituzionali che sul problema hanno precise responsabilità, vedi il mancato lockdown invocato da tutte le Organizzazioni Sindacali di medici e infermieri, stanno creando una condizione grave per i lavoratori. Lo sappiamo tutti, tranne lo Spisal, che c’è una differenza sostanziale tra guardare le carte e verificarle. Ma questo servizio purtroppo, nelle case di riposo, lavora così e chiude tutti i verbali con l’accertamento dell’assenza di irregolarità e quindi di responsabilità».

«È stato così anche nella prima emergenza quando tutte le “ispezioni” si sono chiuse con l’assenza di irregoralità – concludono i sindacati -. Naturalmente l’ente, nel suo confermato stile ne ha fatto una bandiera per screditare ancora una volta le Organizzazioni Sindacali e la Rsu che, di fronte a tanta regolarità, procedono con uno sciopero simbolico. Rispondiamo sì, confermiamo sciopero e presidio e invieremo noi alla Procura della Repubblica quelle che, nella giornata di ispezione, erano le reali condizioni organizzative all’interno dell’ente».

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