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8 Dicembre 2022
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“Verona Domani” vuole il crocefisso in tutti i luoghi pubblici. E la laicità dello Stato?

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«Il presepe ed il crocifisso sono i simboli della nostra civiltà, della nostra cultura e della nostra storia». Lo afferma Stefano Casali, capogruppo della Lista Tosi in consiglio regionale e leader dell’associazione “Verona Domani”, che nei giorni scorsi si è fatto promotore di un’iniziativa nei confronti del presidente del consiglio regionale, Roberto Ciambetti, chiedendo di posizionare entro Natale un presepe ed un crocifisso nell’aula consiliare di Palazzo Ferro Fini.

Continua così l’onda dei politici che sull’effetto degli attentati dell’Isis inalberano il Cristianesimo a difesa dell’Occidente. Dimenticando, però, quanto siano proprio la laicità dello Stato, i valori dell’Illuminismo, la libertà di confessione religiosa i valori fondanti dell’Occidente. Proprio a diversità con quell’Islam che aborrono come tutti.

Sta di fatto che anche Verona Domani è voluta intervenire nella discussione sull’esposizione di simboli religiosi cristiani nei luoghi pubblici. «Simboli che rappresentano i valori del popolo italiano e che devono essere salvaguardati a favore dell’identità cristiana anche nelle scuole e nei luoghi pubblici – dice Casari, citando anche il vescovo di Verona -. Come ha sottolineato monsignor Zenti, è giunto il momento di riacquistare il vero significato della festività del Natale, anche alla luce del lento ma purtroppo inesorabile cambiamento delle nostre tradizioni. Un significato che ha sempre rappresentato messaggi di pace, fratellanza e solidarietà. Per questo motivo, ho ritenuto opportuno richiedere l’affissione dei nostri simboli nella sede del consiglio regionale, dato che attualmente ne è inspiegabilmente sprovvista. Ringrazio Ciambetti e l’ufficio di presidenza per la sensibilità dimostrata nell’aver accolto il mio invito presentato già nella scorsa estate».

Casali ha inoltre annunciato che a breve promuoverà una mozione che impegni le amministrazioni dei Comuni di tutto il Veneto ad appendere nelle proprie aule consiliari il crocifisso. Analoga iniziativa, su scala provinciale, sarà promossa in questi giorni da Verona Domani che, tramite i suoi rappresentanti nelle istituzioni, presenterà apposite mozioni che richiedono a tutte le Circoscrizioni  del Comune di Verona e alle amministrazioni dei Comuni di tutta la provincia scaligera, il posizionamento del crocifisso nelle rispettive sedi, invitando i consiglieri a verificarne l’eventuale assenza. Secondo gli esponenti di Verona Domani «i simboli del Natale non si toccano, non possiamo correre il rischio di una deriva laicista che escluda la presenza religiosa nei luoghi simbolo del nostro Paese. L’Europa è nata sulle fondamenta della religione cristiana ed è dovere dei rappresentanti delle istituzioni tutelarle».

Con tanto saluti al secolo dei Lumi ed a quella laicità dello Stato è stata una delle basi fondanti della Democrazia occidentale.

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