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25 Luglio 2024
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Verona, dopo Chirurgia è stato di agitazione con minaccia di sciopero anche al Pronto soccorso di Borgo Roma

«Dovevano assumere 10 infermieri e ne hanno presi solo due. I turni sono massacranti e chi è stato in prima linea per il Covid non ha ancora in giusti riposi. E la direzione dell’Azianda ospedaliera non permette corrette relazioni sindacali. Per questo apriamo spinti dal personale lo stato di agitazione anche al Pronto soccorso».

Lo ha annunciato ieri Stefano Gottardi, segretario generale della Uil FPL di Verona, spiegando: «A pochi giorni dall’indizione dello stato di agitazione per il reparto di Chirurgia Specialistica dell’ospedale di Borgo Roma ci ritroviamo a indirne un altro per la grave difficoltà generata dal comportamento da parte dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, la quale non consente relazioni sindacali stabili improntate su correttezza e buona fede. Abbiamo scritto più volte, sollecitati dal personale incontrato in più assemblee, ma le risposte fornite dall’azienda sono risultate parziali e non esaustive sul tema della sicurezza».

«Il fabbisogno di personale per il picco epidemico come previsto dalla nota della direzione dell’azienda sulla base del Decreto delle giunta regionale è di 10 infermieri e 3 operatori socio sanitari per Pronto soccorso non è stato rispettato. Nel momento emergenziale sono stati acquisiti solo 2 infermieri per il Pronto soccorso di Borgo Roma – spiega Gottardi -. Malgrado la mancanza il personale con grande sforzo è riuscito a far fronte a tutte le esigenze. Ad aggravare la situazione le carenze strutturali e organizzative, come ad esempio un solo bagno per sedici pazienti o le barelle utilizzate che sono risultate obsolete e già dismesse dall’azienda».

«Un personale sfruttato durante l’emergenza che ora sperava di ottenere il giusto riposo psicofisico che invece è stato minacciato da turni di 12 ore o richiami in servizio per garantire le ferie. Ma è possibile? – conclude il sindacalista -. Inoltre, il piano ferie è stato autorizzato per il solo mese di giugno. La situazione è insopportabile, per questo motivo ci hanno chiesto aiuto e noi perseguiremo tutte le strade possibili per ottenere giustizia, manifestando e scioperando se sarà necessario. Siamo profondamente amareggiati che il cambio di direzione non abbia prodotto i risultati sperati».

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