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15 Agosto 2022
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Verona, “Famiglia è Futuro” critica Zaia: «Riveda la decisione e riapra le scuole»

Il movimento “Famiglia è Futuro” di Verona ha espresso oggi forte critica rispetto alla posizione «improvvisa e inattesa della Regione Veneto». «È necessario ridefinire le priorità, rivedendo del tutto le scelte che ricadono sulle generazioni che in futuro dovranno occuparsi della ricostruzione di questo paese. A 10 mesi dall’inizio della pandemia, dopo mesi trascorsi a mettere in sicurezza le scuole, la Regione Veneto deve garantire trasporti potenziati e l’accesso alle scuole, in quanto luoghi sicuri in conformità alle linee guida del Comitato tecnico scientifico», ha detto Filippo Grigolini, presidente di “Famiglia è Futuro”.

«I trasporti pubblici, seppur in ritardo, sono stati potenziati. Le famiglie si adoperano con laccompagnamento dei figli. Le scuole rispettano tutte le regole imposte e statisticamente rappresentano solo il 2% dei focolai. Lalto tasso di positività generale spaventa Zaia ma non è motivo sufficiente per chiudere ancora i ragazzi in casa privandoli della socialità e delle relazioni che la loro età richiede per uno sviluppo equilibrato: si tutelino anziani e pluripatologici a rischio ma senza uccidere il futuro dei nostri figli», ha rimarcato Elena Fasoli consigliere in Ottava Circoscrizione.

«La soluzione più facile non è sempre quella giusta, serve uno sforzo importante per identificare percorsi idonei per la protezione della popolazione», ha sottolineato Antonio Zerman (nella foto), vice presidente di Famiglia è Futuro. «Siamo consapevoli dell’ìmportanza di tutelare gli anziani e i soggetti a rischio, ma non può essere fatto a spese dei giovani: stanno subendo un processo di alienazione dalla società grazie alla totale immersione nel web, il tutto a spese dell’apprendimento e delle loro capacità relazionali. È possibile e doveroso trovare soluzioni flessibili che permettano ai giovani di riprendere le lezioni in presenza, evitando altri danni da Covid come lutilizzo di psicofarmaci e le patologie psichiatriche che purtroppo stanno crescendo anche tra i giovani».

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