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7 Marzo 2021
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Verona, fermata dai Carabinieri la baby gang di minorenni che rapinava coetanei

I Carabinieri della stazione di Verona Principale, al termine di un’attività d’indagine a seguito di due rapine perpetrate a danno di tre minorenni nel pomeriggio del 14 gennaio scorso, hanno eseguito oggi la misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di 2 minorenni veronesi.

Nel pomeriggio del 14 gennaio, nel centro storico di Verona, i militari dell’Arma sono intervenuti su due episodi molto gravi, ovvero due rapine perpetrate nei confronti di tre ragazzi, tutti minorenni. Il primo episodio si è verificato nelle vicinanze di piazza Bra dove un gruppetto di minorenni hanno avvicinato un coetaneo con una banale scusa e dopo averlo circondato lo hanno colpito al volto, fortunatamente senza procurargli lesioni, ed hanno tentato di rubargli il borsello e l’I-Phone. La giovane vittima è riuscita però a scappare senza subire ulteriori conseguenze e senza che i rapinatori riuscissero nel loro intento.

Il gruppo a questo punto si è spostato in zona Arco dei Gavi dove hanno individuato altri 2 giovanissimi, uno dei quali stava conducendo a mano la sua bicicletta e con le stesse modalità usate poco prima lo hanno fermato e, minacciandolo con un coltello, gli hanno chiesto la bicicletta e la giacca di marca che indossava. Alla reazione della vittima i rapinatori hanno risposto con calci e pugni, sferrandogli anche un colpo al volto che ha provocato allo stesso ben 25 giorni di prognosi per la rottura del setto nasale. Infine, dopo averlo colpito con un pugno alla pancia, hanno sottratto anche al secondo giovane il giaccone che indossava, per poi scappare per il centro storico facendo perdere le loro tracce.

La gravità degli eventi ha dato avvio a serrate indagini da parte dei militari della Stazione di Verona Principale che, dopo aver ricostruito l’intera vicenda, hanno raccolto numerose fonti di prova, anche attraverso molteplici testimonianza, giungendo così all’identificazione degli autori delle rapine che fortunatamente non sono state perpetrate da tutto il “gruppo” ma solo da alcuni appartenenti. Le risultanze investigative raccolte hanno permesso alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia di richiedere tempestivamente la misura cautelare del collocamento in comunità, accordata dal competente Giudice per le Indagini Preliminari.

I due minorenni, residenti nella provincia di scaligera ma abitualmente frequentatori del centro storico della città, sono stati condotti, nella mattinata odierna, in due diverse comunità per minori del Veneto dove avranno l’obbligo di permanervi e di rispettare le regole vigenti, altrimenti per loro si potrebbero aprire le porte del carcere minorile. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se i sottoposti alla misura siano responsabili di ulteriori reati commessi ai danni di coetanei.

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