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29 Novembre 2022
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Verona, Giovanni Mantovani lascia la direzione della Fiera dopo 37 anni

Oggi, si chiude un’epoca per la Fiera di Verona. Dopo 37 anni, dei quali quasi 25 al vertice, Giovanni Mantovani conclude il mandato di direttore generale.

«Giovanni Mantovani ha guidato la fiera con lungimiranza, professionalità e visione imprenditoriale. A lui dobbiamo il merito di un percorso di crescita costante della Fiera di Verona e di un posizionamento internazionale dall’Asia agli Stati Uniti, fino al Sudamerica delle principali filiere rappresentate dalle manifestazioni in portfolio. A nome del Consiglio di amministrazione, dei dipendenti e dei collaboratori, esprimo la più sincera riconoscenza e gratitudine per aver impresso a Veronafiere un indiscusso ruolo di leadership – afferma il da poco presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. Un risultato raggiunto anche grazie alla sua positiva caparbietà mettendo a disposizione tutte le sue doti umane e manageriali per attraversare con successo anche le fasi più critiche vissute dalla fiera con progetti innovativi e di riposizionamento».
Classe 1957, a Veronafiere dal 1985, direttore generale dal 1998, Mantovani resterà nel sistema fieristico come presidente di Piemmeti SpA, società controllata del Gruppo Veronafiere e dove succede ad Ado Rebuli. Mantovani rimane anche membro del board dell’UFI (The Global Association of the Exhibition Industry) e, dal 1° settembre di quest’anno, come Senior Advisor del Top Management della capogruppo di Viale del Lavoro.
«Lascio il mio incarico con la certezza e la soddisfazione di aver contribuito allo sviluppo di quello che oggi è il quarto player fieristico nazionale e primo per rassegne organizzate direttamente – commenta Mantovani –. Dopo due anni di pandemia, gli indicatori finanziari dell’azienda sono di nuovo in sicurezza. Un risultato non scontato che la proietta verso ulteriori piani di crescita sullo scenario nazionale e internazionale, grazie ai più importanti prodotti storici come Vinitaly, Marmomac, Fieracavalli, Fieragricola e Samoter. Oggi la Fiera di Verona è pronta per affrontare le nuove grandi sfide economiche e sociali che la attendono, senza dimenticare il suo territorio e la sua città di riferimento e per la quale continuerà sicuramente a rappresentare un asset strategico. Ringrazio e auguro un buon lavoro a chi mi ha accompagnato e affiancato in questo lungo percorso professionale e umano, dai presidenti e cda che si sono succeduti, al management fino a tutti i dipendenti, colleghi e collaboratori di Veronafiere».

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