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17 Agosto 2022
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Verona, Gottardi (Uil) sul caso Istituto assistenza anziani: «Evitare che a pagare siano i lavoratori»

«La Uil vuole evitare che a pagare siano i lavoratori dell’Istituto assistenza anziani di Verona, vittime del conflitto in atto, che rischiano di sborsare decine di migliaia di euro. Questo il nostro punto di partenza forte e deciso, perché la soluzione c’è, come il nostro responsabile del Terzo Settore, Antonio Imbriani, ha già elaborato, accettando il ruolo del sindaco Sboarina come garante, per evitare che lo scontro porti al peggioramento del prezioso servizio ai cittadini veronesi che oggi, ancor di più, è necessario».

A sottolinearlo, oggi, è la segreteria della Uil di Verona, intervenendo con una nota sulla vertenza che da giorni è in corso tra dipendenti, sindacati e vertici dell’Istituto assistenza anziani. «La legge Brunetta aveva escluso il sindacato dalla trattativa per molte materie e questo è il risultato, azioni unilaterali, scarsa vigilanza degli organi preposti, scaricando l’inefficienza e gli errori sui più deboli, i lavoratori e i cittadini – accusa la Uil -. Abbiamo scritto all’ente di bloccare immediatamente la trattenuta sulle buste paga del personale, già esigue, sarebbe il primo passo per dimostrare di voler accettare il confronto. Ed è necessario ritirare le denunce penali nei confronti di quei lavoratori che hanno manifestato per salvaguardare i loro colleghi».

«Serve un forte impegno al riconoscimento del ruolo del sindacato, che ha vigilato nel momento della crisi pandemica, in questa azienda come nelle altre, per salvaguardare personale e ospiti, in collaborazione con le aziende per la stesura dei protocolli e denunciando le lacune come previsto dalla norma – chiarisce Stefano Gottardi della Uil Veronese -. Per quanto riguarda la denuncia per il trasferimento da Arcole all’Istituto Assistenza Anziani della dottoressa Biondaro che abbiamo effettuato nel 2019, prendiamo atto della disposizione di archiviazione della Procura e ci adeguiamo alla stessa, lasciando alla politica le ulteriori verifiche, rispettandone gli esiti che potranno produrre, tenendo distinto il nostro ruolo, con il massimo rispetto delle parti e delle persone coinvolte. Mentre dal presidente dell’ente, avvocato Cappiotti, ci aspettiamo che prenda in considerazione l’importanza di ciò che rappresenta questa trattativa, sia per l’ente ma anche sui riflessi che avrà nel panorama delle case di riposo veronesi, per ripartire nel modo giusto e trovare giustizia per questi lavoratori che sono indispensabile per la sostenibilità della società e contesto attuale».

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