18.2 C
Verona
9 Ottobre 2026
Cronaca In evidenza ultimaora

Verona, il comitato “Verità e giustizia per Moussa”: “Come se fosse un quarto colpo”

“È come se fosse un quarto colpo sparato a Moussa”. Durissima la reazione del comitato Verità e Giustizia per Moussa Diarra e della Comunità Maliana alla notizia della richiesta di archiviazione da parte della Procura della Repubblica di Verona nei confronti dell’assistente capo coordinatore della Polizia di Stato A.F. accusato di omicidio colposo.

“Un anno di silenzio, tutto secretato e poi in un giorno la Procura fa i miracoli e propone, in tutta evidenza, l’archiviazione per chi ha ucciso Moussa Diarra – dicono dal Comitato -. Incredibilmente i difensori della famiglia non hanno ancora nulla in mano. E questa fretta comunicativa appare senza rispetto né per Moussa né per la verità e la giustizia”.

”Da indiscrezioni parrebbe che la perizia balistica, in attesa della quale il corpo di Moussa è drammaticamente ancora in cella frigorifera, sia stata depositata solo in questi giorni, e i legali non hanno ancora potuto prenderne visione. Se fosse vero, sarebbe l’ennesima anomalia che si aggiunge alle numerose altre, prima tra tutte il comunicato congiunto di Procura e Questura che lo stesso giorno dell’uccisione di Moussa, il 20 ottobre 2024, si affrettava ad assolvere, come oggi, l’anonimo (l’uso delle sole iniziali A.F. lo rendono ancora tale) assistente capo coordinatore della Polizia – continua il comunicato dí comitato e Comunità Maliana -. Il comunicato della Procura si affretta ad annunciare che la “difesa” era “senza alcun dubbio proporzionata all’offesa”. E per giustificare tale affermazione si dilunga ad equiparare in modo assurdo “un coltello da cucina avente una lama seghettata della lunghezza pari a circa 11 cm” con una pistola. Perchè il coltello “non è meno letale della pistola perché un’arma da fuoco richiede tempo di estrazione e mira” Non rendendosi conto di aggravare così la situazione del poliziotto A.F., che parrebbe aver sparato a caso per ben 3 volte rischiando di compiere una strage oltre ad uccidere Moussa”.

“Nessun accenno alle responsabilità dell’intero sistema, ad esempio della centrale operativa, per la mancanza di intervento nelle due ore precedenti all’uccisione di Moussa. Purtroppo siamo certi che non emergeranno mai, visto che è la stessa polizia che ha indagato su se stessa. Nessuna spiegazione sulla lungaggine investigativa, che sarebbe dovuta ai familiari prima ancora che all’opinione pubblica. E quelle famose telecamere accese/spente? – chiede il  comitato -. Difficile dire altro, a parte lo sconcerto davanti ad un comunicato come quello della Procura. Il dispiacere espresso nel comunicato “Resta inalterato per noi il senso di dolore per la morte così drammatica di un giovane di 27 anni” risulta penoso e puzzolente quando la colpa viene scaricata tutta sulla vittima per il suo “comportamento così aggressivo”. Vogliamo giustizia, non pietismi”.

Condividi con:

Articoli Correlati

Bussolengo, giovane voleva buttarsi nel canale Biffis: salvato da Vigili del Fuoco e Carabinieri

massimo

Zevio, effettua manovre pericolose col monopattino e poi aggredisce i Carabinieri: 31enne in manette

massimo

Verona, trasferiti per sicurezza gli inquilini del palazzo Ater di via Guerinone a Parona dopo la comparsa di crepe e fessurazioni

massimo

Colognola ai Colli, viola il divieto di avvicinamento ai genitori: arrestato e portato in carcere

massimo

Aviaria, approvata in Regione la mozione del consigliere Pressi per sbloccare 146 milioni per i risarcimenti agli avicoltori

massimo

Monteforte d’Alpone, fermato per un controllo lo trovano con oggetti d’oro per 60 mila euro sottratti ad anziani

massimo