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17 Agosto 2022
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Verona, il prefetto Cafagna: «Indagine partita da nostri controlli e segnalazioni»

«L’attività del Comando Provinciale della Guardia di Finanza sviluppatasi in queste ore, dopo oltre due anni di indagini, è partita da nostri controlli e segnalazioni. E dimostra la massima attenzione, condivisa in pieno dalla Prefettura di Verona, al rispetto della legalità e delle regole gestionali nel settore dell’ accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.

Lo ha dichiarato poco fa il prefetto di Verona, Donato Cafagna, commentando l’operazione in corsi da parte del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Verona nei confronti del presidente della Virtus, Gigi Fresco, accusato di truffa nel servizio accoglienza immigrati, con un sequestro preventivo per un ammontante di oltre 12 milioni di euro nei confronti di una società sportiva della provincia operante anche nel settore dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale.

«Le indagini, avviate a seguito di irregolarità segnalate dalla Prefettura, si riferiscono alla gestione di richiedenti protezione internazionale negli anni 2016, 2017 e 2018 da parte della società destinataria del sequestro preventivo – ha spiegato il prefetto -. La ferma volontà della Prefettura di tenere sempre alto il livello di attenzione volto al rispetto delle regole da parte dei soggetti gestori dei centri per l’accoglienza degli immigrati, comporta una capillare azione di verifica e monitoraggio sulle attività gestionali delle Società e delle Cooperative attive in provincia di Verona, concretizzatasi, nell’ultimo biennio, in 168 monitoraggi contabili (71 nell’anno 2020 e 97 nell’anno 2021), 45 visite ispettive senza preavviso (delle quali nell’anno 2021, n. 26 effettuate a cura della locale ULLS 9 Scaligera), 10 video ispezioni effettuate nel corrente anno».

«All’esito delle attività di controllo sono state comminate penalità per un ammontare complessivo di 61.181 Euro, di cui 38.789 per i primi 10 mesi del corrente anno 2021 e sono state chiuse o dismesse 14 strutture CAS a decorrere dall’estate del 2020 ad oggi, con decremento nelle presenze dei CAS, oggi pari a 1.082 unità contro le 1.577 della stessa data dell’ottobre 2019», ha affermato il prefetto, concludendo: «In relazione alle misure patrimoniali adottate nei confronti del soggetto gestore dall’Autorità Giudiziaria, sono state avviate dalla Prefettura procedure finalizzate alla revoca dell’affidamento».

 

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