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3 Marzo 2024
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Verona in lutto per la scomparsa di Guido Biondani fondatore del Banco Alimentare del Veneto

Verona e il Veneto piangono la scomparsa di Guido Biondani, fondatore del Banco Alimentare del Veneto, deceduto ieri, sabato 26 febbraio, all’età di 84 anni.

Biondani era nato nel 1937 a Verona in una famiglia di imprenditori, che all’epoca era stata la prima ad avviare il commercio di frutta e verdura fresca in Germania, destinazione Monaco di Baviera. Essendo il fratello più giovane, era stato mandato in collegio a Monaco dai genitori perché imparasse il tedesco, ma in seguito a un grave incidente stradale, che aveva coinvolto il fratello e il cugino, la famiglia sospese l’attività commerciale verso l’estero, concentrando l’attività su un nuovo settore, l’estrazione e lavorazione dei materiali inerti con le cave di ghiaia e sabbia.

Biondani cominciò così dal 1954 con i fratelli Tullio e Massimiliano ad occuparsi delle cave, ma ben presto orientò l’azienda, la Biondani TMG, dalle iniziali dei tre fratelli, alla produzione di conglomerati bituminosi, aggregati per calcestruzzi, aggregati per conglomerati bituminosi e riciclo di materiali edili.

Nella vita quotidiana, oltre ad avere una grande passione per gli animali, in primo luogo gli amatissimi cavalli, aveva sempre mostrato grande sensibilità verso le persone in difficoltà. Come lui stesso dichiarava in una recente intervista, raccontava di aver visto buttare via dei sughi dopo una cena e di essere stato quasi scioccato da questo spreco. È questa sua sensibilità che nel 1993 lo porta a fondare, assieme ad amici come Emanuela e Gigi Lucchini, Francesco Benigni, Marco Lucchini e altri imprenditori, il Banco Alimentare del Triveneto, oggi del Veneto. Nel gruppo dei fondatori c’era anche la figlia Adele, attuale presidente del Banco.

La sensibilità sociale di Guido non si fermava al Banco Alimentare. Insieme con la moglie Rita diedero vita ad un’associazione, che collaborava con l’ong Avsi. L’associazione si chiamava RG (Rita e Guido), e si occupava di ritirare i tappi di plastica e di macinarli, destinando il ricavato a varie realtà legate ad Avsi, soprattutto a una scuola in Kenya.

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