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1 Marzo 2024
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Verona, inaugurato da Zaia il Dipartimento Testa-Collo all’ospedale di Borgo Roma

«Il Dipartimento Testa-Collo all’ospedale di Borgo Roma a Verona è un fiore all’occhiello della sanità veneta, un progetto che va nella direzione intrapresa negli ultimi anni, che punta alla specializzazione e all’eccellenza, ovvero la sanità del futuro, sempre più lontana da un approccio generalista. Qui i pazienti veneti e non trovano il meglio, sia sul piano della professionalità che delle tecnologie di cura, per una parte del corpo umano che può presentare patologie delicatissime».

L’ha detto oggi il presidente della Regione, Luca Zaia, inaugurando al Policlinico Borgo Roma a Verona, il nuovo Dipartimento Testa-Collo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. L’università scaligera, guidata dal professor Pier Francesco Nocini, e l’Azienda ospedaliera, diretta dal dottor Callisto Bravi, con il Dipartimento Testa-Collo hanno dato una risposta innovativa alle esigenze dei pazienti affetti da patologie specifiche, creando un polo di riferimento e di attrazione per i pazienti attraverso l’offerta di trattamenti col più alto livello di specializzazione, promuovendo la ricerca scientifica in un settore sempre in evoluzione, e infine concentrando le cure pediatriche ultra-specialistiche presso l’ospedale della Donna e del Bambino a Borgo Trento.

In pratica, con una azione di razionalizzazione, entro marzo 24 posti letto di Otorinolaringoiatria e 10 di Endocrinologia passeranno da Borgo Trento a Borgo Roma, e si aggiungeranno ai 12 posti di Chirurgia maxillo facciale e Odontoiatria, oltre che agli 8 di Oculistica già presenti a Borgo Roma, il tutto in un’area di 2.300 metri quadrati.
«Nel 2021 le unità operative dell’area testa-collo di Borgo Trento e Borgo Roma hanno eseguito più di 9 mila interventi chirurgici e 100mila prestazioni ambulatoriali. Con questo nuovo dipartimento – ha spiegato il residente Zaia – sarà potenziata anche l’attività ambulatoriale, in modo da essere sempre un passo avanti verso la sanità del futuro. Abbiamo 68 ospedali in Veneto, eroghiamo 80 milioni di prestazioni l’anno, grazie ai nostri investimenti e ai 54 mila dipendenti, donne e uomini che non smettono mai di essere al servizio dei cittadini e che ringrazio. Fatti salvi questi numeri, dobbiamo però guardare oltre e immaginare una sanità sempre più digitalizzata, specializzata e d’eccellenza. Con l’inaugurazione di oggi facciamo un passo verso il futuro. L’evoluzione sarà epocale».

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