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14 Agosto 2022
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Verona, la ministra Gava e l’eurodeputato Borchia: «La città può diventare un hub nella produzione di idrogeno»

Verona può diventare un hub nel settore dell’idrogeno da rinnovabili ed essere un trampolino di lancio per ottenere un deciso miglioramento dell’autonomia energetica. Lo hanno affermato, ieri, a Verona nel corso di una conferenza stampa il sottosegretario di Stato al Ministero della transizione ecologica, Vannia Gava, e l’europarlamentare Paolo Borchia, responsabile regionale del dipartimento Energia per la Lega e coordinatore a Bruxelles per il gruppo Identità e Democrazia in Commissione ITRE (Industria, ricerca, energia).

«L’idrogeno verde e le comunità energetiche (la possibilità per famiglie, imprese, enti locali, di associarsi per produrre e autoconsumare energia da fonti rinnovabili) sono il primo passo per migliorare l’autonomia energetica e per abbassare i costi, soprattutto delle bollette», hanno spiegato i relatori dell’incontro, sottolineando come Verona, grazie ad alcune progettualità in atto da parte di Agsm-Aim e ad una specifica mozione a favore della promozione e dello sviluppo dell’autoconsumo collettivo di energia rinnovabile e delle comunità energetiche promossa dal consigliere leghista Alessandro Gennari, possa fare da apripista su un tema quanto mai di stringente attualità.

«Non bisogna avere paura di spingere su progetti ambientali – ha detto Gava, rimarcando che Verona grazie all’impegno della Lega è tra i primi comuni italiani ad aver intrapreso un percorso di sensibilizzazione verso l’energia pulita -. La nostra è una visione concreta: dobbiamo tutelare l’ambiente ma anche la nostra economia e le basi gettate con gli investimenti messi nel Pnrr vanno in questa direzione. La transizione ecologica alla luce delle tecnologie oggi disponibili e a quelle che andremo a sviluppare può davvero rappresentare una grande opportunità per i territori, ma dovremo essere capaci di accompagnare le riconversioni creando percorsi più agevoli per chi vuole investire attraverso poche ma chiare regole».

«Portiamo idee realizzabili, esempi concreti sul come ottenere i due obiettivi principali: migliorare l’autonomia energetica e abbassare i costi – ha aggiunto Borchia -. Le progettualità presentate da Agsm-Aim in merito alla produzione a Cà del Bue di idrogeno verde, prodotto cioè a km zero da fonti rinnovabili, sono il futuro e possono portare aiuti reali ad un settore strategico per il nostro territorio come quello dell’agricoltura. Il distretto veronese della termomeccanica ha sviluppato competenze e tecnologie che non hanno nulla da invidiare a quelle più moderne del Nord Europa e si rivolgono proprio all’idrogeno. E il Comune in tutto questo può essere centrale, promuovendo investimenti, ad esempio gli impianti fotovoltaici nelle scuole».

Presenti all’evento il candidato vicesindaco Roberto Mantovanelli, che ha ricordato come «l’indipendenza energetica sia un tema da sempre caro alla Lega», i parlamentari Paolo Tosato e Vania Valbusa, gli assessori uscenti Luca Zanotto e Ilaria Segala oltre ad altri amministratori e consiglieri del territorio.

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