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15 Agosto 2022
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Verona, l’Arena monitorata dal 2012 grazie ad un sistema di sensori ideato dall’Università di Padova

L’Arena di Verona monitorata quotidianamente grazie ad un sistema di sensori all’avanguardia ideato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Padova. Un progetto attivo dal 2012 e che riguarda anche la famosa ala dell’Anfiteatro Romano, stabilizzata negli anni 1954-1955 con un pionieristico progetto dell’ingegner Riccardo Morandi, lo stesso che nei primi anni ’60 realizzò il ponte crollato a Genova martedì scorso.

Una tragedia, quella ligure costata la vita per ora a 38 persone ma con ancora 9 feriti gravissimi e soprattutto un numero di dispersi che potrebbe essere di 20 unità, che porta in primo piano i sistemi per poter mettere sotto controllo queste infrastrutture. Che non sono solo i ponti su cui transitiamo, ma anche centri sportivi o grandi teatri in cui andiamo per divertirci. Come l’Arena di Verona.

E proprio dall’anfiteatro scaligero arriva un esempio di come mettere al meglio sotto controllo queste strutture. L’Arena, infatti, dal 2012 è monitorata quotidianamente, grazie ad un sistema di osservazione statica e dinamica composto da 16 sensori di accelerazione, 20 di spostamento e 4 di temperatura e umidità, connessi con metodologia wireless e mediante cavi a più centraline. Tutti i dati vengono registrati e, grazie ad una convenzione con l’Università di Padova, vi è una lettura continua dei movimenti non solo dell’ala ma anche del resto dell’anfiteatro.

«Nel corso degli ultimi anni questa tecnologia ha permesso la registrazione delle oscillazioni in occasione di eventi sismici rilevanti, come nel gennaio 2012, e delle sollecitazioni indotte dall’uso dell’anfiteatro, in particolare durante gli spettacoli di extra lirica – fanno sapere i tecnici del Comune di Verona -. Finora tutte le indagini hanno dato esito positivo e non hanno segnalato criticità».

La strumentazione è concepita in maniera da controllare la tendenza deformativa di alcuni elementi strutturali dell’Arena, con particolare riferimento a situazioni locali di danneggiamento o fessurazione. Tale controllo consente anche di comprendere come possono incidere le stagioni e i fenomeni atmosferici.

«L’Arena è il gioiello cittadino e pertanto è in cima alle nostre priorità – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto -. Oltre al costante e quotidiano monitoraggio strutturale, ricordo che da novembre partirà il cantiere di ristrutturazione dell’anfiteatro, finanziato con Art Bonus. In 5 anni è prevista la manutenzione straordinaria con la sigillatura dei gradoni, un nuovo impianto elettrico, nuovi servizi igienici in tutto il monumento e un adeguamento degli spazi interni».

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