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19 Luglio 2024
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Verona, manifestazione sindacale contro gli incidenti sul lavoro

Domani, giovedì 13 maggio dalle 16 alle 17, nel rispetto della normativa anti-Covid, un centinaio di rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza (Rls) provenienti da ogni stabilimento veronese saranno in piazza dei Signori, a Verona, nell’ambito di una manifestazione unitaria indetta da Cgil, Cisl e Uil provinciali per protestare contro la quotidiana strage degli infortuni sul lavoro e per avanzare alcune proposte concrete per fermarla.

Il Prefetto di Verona, Donato Cafagna, verrà invitato a partecipare e a sostenere l’assemblea straordinaria dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza della provincia di Verona in corso di definizione che le organizzazioni sindacali vogliono qualificare anche per la presenza degli enti preposti, Spisal e Inail, così da mettere a confronto tutti gli ambiti, le competenze e le esperienze al fine di ottenere (e poter restituire) una informazione completa e qualificata sul fenomeno. Alla manifestazione saranno presenti i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Verona Stefano Facci, Giampaolo Veghini e Stefano Gottardi.

«Il periodo che stiamo attraversando è stato travolto da numerosi casi di infortuni mortali sul lavoro e, purtroppo, non passa giorno che non se ne registrino di nuovi. Infortuni che non possiamo trattare come numeri, sono donne e uomini che hanno perso la vita e che lasciano nella disperazione i loro legami famigliari, nella provincia di Verona si denunciano ogni anno il 21% degli infortuni di tutto il Veneto: 14.397 denunce su un totale regionale di 65.437 nel 2020 e 16.265 denunce su un totale regionale di 77.124 del 2019», spiegano i segretari di Cgil, Cisl e Uil.

«La ripartenza del paese non può avvenire a scapito delle lavoratrici e dei lavoratori, la pressione per recuperare i risultati industriali e produttivi non deve essere la priorità, lo abbiamo affermato durante la fase più acuta della pandemia, lo affermiamo ora “prima di tutto la sicurezza”. La vita umana viene prima di ogni logica di profitto di mercato e di competitività – continuano i sindacati -. Lo chiediamo in primo luogo alle imprese, che devono tornare ad investire sulla sicurezza, sull’adeguamento degli impianti dove adottare le migliori tecnologie disponibili e nella formazione continua dei lavoratori e dei loro preposti. Lo chiediamo agli enti coinvolti, consapevoli che durante l’emergenza sanitaria la loro attenzione si è catalizzata prevalentemente nelle attività di supporto alle aziende in chiave di contenimento della diffusione del virus, ma ora è indispensabile tornare a concentrarsi sulla salute e sicurezza in tutti i suoi aspetti, avviando un’azione di rilancio di tutte le attività della prevenzione. Lo chiediamo con forza alla Regione che deve rafforzare l’azione degli enti ispettivi e implementare gli organici oggi sono impegnati anche nell’emergenza sanitaria. Se da una parte è evidente l’urgenza di potenziare il sistema dei controlli, va anche sostenuto un lavoro di consulenza e di formazione per accompagnare le aziende nell’adottare tutte le procedure più idonee ed evitare i comportamenti pericolosi o rischiosi».

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