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4 Dicembre 2020
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Verona, Melotti: «Forza Italia non fa più parte della maggioranza del sindaco Sboarina»

«Forza Italia non fa più parte della maggioranza che sostiene il sindaco Sboarina». Lo ha dichiarato ufficialmente oggi, Claudio Melotti, coordinatore provinciale di Forza Italia Verona. Un ulteriore mattone che si stacca dalla tenuta dell’attuale amministrazione comunale, dove d mesi continuano i distinguo con la Lega, il sindaco dalla civica si avvicina sempre più Fratelli d’Italia, e il rimpasto in giunta e le nomine nelle municipalizzate sono ferme al palo di una politica che non riesce più a trovare la quadra.

«Forza Italia in Comune a Verona non fa più parte formalmente delle forze politiche a sostegno del sindaco Federico Sboarina e pertanto si svincola da ogni rapporto politico e di maggioranza, sebbene il simbolo del partito rimanga depositato per regolamento comunale – spiega Melotti -. Dopo ripetuti cambi di casacca, chi siede sui banchi del consiglio comunale di Verona sotto il simbolo di Forza Italia non rappresenta il partito nel quale è stato eletto, non si è mai confrontato con il partito e sia alle elezioni provinciali sia alle ultime elezioni regionali ha sostenuto candidati presenti in altre forze politiche».

Una decisione che è maturata nel corso del direttivo provinciale tenutosi lo scorso lunedì 2 novembre e oggi formalmente ufficializzata da Melotti.

«Forza Italia ha appoggiato e sostenuto lealmente alle elezioni amministrative del 2017, quale forza moderata di centro destra, il sindaco Sboarina tuttavia il rapporto col sindaco di Verona e i suoi vertici provinciali di partito in questi anni è di fatto mancato e non vi è mai stato un reale ed effettivo coinvolgimento di Forza Italia nelle scelte amministrative che riguardassero la citt – accusa il coordinatore Berlusoniano -. Fin da subito non abbiamo mai rivendicato posti o careghe, e non intendiamo farlo neppure ora, sia ben chiaro, ma abbiamo sempre e solo chiesto, in quei pochi incontri avvenuti, un coinvolgimento sulle scelte strategiche relative alla città di Verona e al bene dei suoi cittadini (fusione AGSM, nuovo stadio, filobus…)».

«Sui temi a noi cari da sempre – prosegue il coordinatore – e che riguardano le realtà produttive, la piccola e media impresa, le attività commerciali, il lavoro e la famiglia, non abbiamo mai avuto possibilità di intervenire né con un confronto né con una proposta, neppure in un periodo emergenziale e difficile come quello della gestione Covid, dove invece l’unione delle forze e delle competenze sarebbe stata opportuna e fondamentale per dare segnali concreti ai nostri concittadini. Non condividendo questo modo di amministrare, che si basa esclusivamente su rapporti di amicizia col sindaco, con giochetti quantomeno ambigui e strategie non condivise nella gestione degli Enti e della città, con rammarico ci chiamiamo fuori. Faremo da subito con i nostri consiglieri iscritti (Anna Leso e Alberto Bozza) un’opposizione costruttiva che porterà ad un progetto più chiaro e coeso all’appuntamento elettorale del 2022».

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