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23 Maggio 2024
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Verona, nuovo corso di laurea in Ingegneria dei sistemi medicali per la persona

Rafforzare le competenze e le conoscenze in ambito ingegneristico, in favore del sistema sanitario e industriale dell’asse del Brennero. Questo l’obiettivo del nuovo corso di laurea interateneo in Ingegneria dei sistemi medicali per la persona, nato dalla sinergia tra gli atenei di Verona, Trento e Modena-Reggio Emilia e che sarà attivo dal prossimo anno accademico 2021/2022.

Capofila sarà l’Università di Verona, sede didattica e amministrativa, che metterà a disposizione le sue consolidate esperienze di ricerca e innovazione in campo medicale e robotico, sviluppate nel tempo da studentesse e studenti, ricercatori e ricercatrici, nelle aule e nei laboratori di ateneo. Sedi distaccate saranno Modena-Reggio Emilia e Trento, con le loro competenze scientifiche e laboratoriali nel campo della meccanica e dell’elettronica.

Il nuovo corso di laurea è stato presentato ieri, giovedì 17 giugno, in sala Barbieri di Palazzo Giuliari, sede del rettorato dell’ateneo scaligero, alla presenza del magnifico rettore Pier Francesco Nocini, del delegato alla Didattica, Federico Schena, e di Paolo Fiorini, docente di Robotica e referente del corso. In collegamento anche i rettori dell’Università di Trento, Flavio Deflorian, e dell’Università di Modena-Reggio Emilia, Carlo Porro.

Il percorso formativo dall’approccio ingegneristico è orientato alla realizzazione di dispositivi e sensori per la cura e la salute. Afferisce alla classe delle lauree in Ingegneria dell’informazione. Alla realizzazione del corso di studio concorrono la Scuola di Scienze e Ingegneria e la Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Verona, il dipartimento in Ingegneria industriale e il dipartimento in Ingegneria e Scienza dell’Informazione dell’Università di Trento e, per l’Università di Modena e Reggio Emilia, la Facoltà di Medicina e Chirurgia e i dipartimenti di Ingegneria “Enzo Ferrari”, Scienze fisiche, informatiche e matematiche e Scienze e metodi dell’ingegneria, coordinati attraverso la Scuola di Ingegneria. Alla conclusione del percorso universitario di tre anni viene conferita la laurea in “Ingegneria dei sistemi medicali per la persona” con il titolo congiunto: nel diploma saranno riportati i nomi delle tre università e le firme di rispettivi rettori e rettrici.

Fondamentale il sostegno della Fondazione Cariverona che ha finanziato tre ricercatori a tempo determinato che saranno impegnati nel percorso formativo.

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