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11 Agosto 2022
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Verona, Pasquetta di protesta per salvare il fondo comunale “Giarol Grande”

Giarol Grande

Una pasquetta di protesta per salvare il fondo comunale “Giarol Grande” a Verona. È la proposta per Pasquetta lanciata da un gruppo di cittadini di Verona, costituitisi nel “Comitato Giarol Grande il nostro giardino” che invitano tutti a Pasquetta, lunedì 28 marzo, ad una scampagnata nel fondo comunale per chiederne la sua salvaguardia. Il Comune di Verona, infatti, ha deciso di metterlo in assegnazione con un bando che premierà il miglior offerente, senza guardare agli attuali scopi sociali dell’area, che tra l’altro si estende all’interno del Parco “Adige sud”.

«Quest’area pubblica avrebbe potenzialità immense se il prossimo bando di assegnazione seguisse queste tre prerogative: più sicurezza, a misura di cittadini e famiglie – dicono al Comitato -. Il rischio, invece, è che diventi semplicemente un’azienda agricola, magari intensiva con uso di diserbanti, pesticidi, e quant’altro, visto che nel bando non si parla nemmeno di agricoltura biologica».

«Le caratteristiche del luogo necessitano di particolari attenzioni per ciò che riguarda la sicurezza, raggiungibile solo attraverso una forma di partecipazione della cittadinanza al progetto – dicono al Comitato -. Il luogo è talmente vasto e complesso che solo se viene incentivata la presenza di persone che lo vivono nel tempo libero, per attività sportive, per la famiglia e per le scuole, sarà garantita la sicurezza dell’area».

Secondo il Comitato serve poi maggior cura dell’area: non c’è una fontanella per dissetarsi, un servizio ristoro, servizi igienici pubblici, ma si potrebbe pensare anche ad uno spaccio di prodotti biologici coltivati in loco, ad aule didattiche come base di partenza per i percorsi naturalistici visto che il luogo offre peculiarità naturalistiche e culturali di prim’ordine: l’Adige, il bosco di pianura, l’agricoltura, gli orti, gli animali, le risorgive e la futura area umida.

Secondo il Comitato, poi, il Giarol Grande deve rimanere un fondo agricolo biologico perché un’agricoltura convenzionale con trattamenti intensivi contrasterebbe con una fruizione salutare del luogo. «Nessuno andrebbe a correre, camminare e portare i propri figli in mezzo a pesticidi e diserbanti», concludono al Comitato, invitando tutto al fondo Giarol Grande a Passquetta.

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